Geographical Association
Annual Conference and Exhibition
University of Manchester
12-14 April 2012

Foto 1: Uno dei laboratori alla quale abbiamo preso parte durante la Conference

“La partecipazione alla Conferenza, in qualità di studentessa, mi ha permesso di raccogliere alcuni stimoli e riflessioni utili sia per la mia formazione come futura insegnante, sia per la mia attuale pratica didattica come insegnante di italiano L2 e mediatrice. Spunti interessanti che partendo dall’approccio geografico di ricerca e analisi di differenze e analogie, possono portare non solo ad una visione postcolonialista, ma anche ad una dimensione interculturale di approccio pedagogico­didattico. “Geographies of Difference” era appunto la tematica scelta per quest’anno, sfida per il raggiungimento di punti di contatto, di unione, piuttosto che sottolineare ciò che può dividere. Nello spirito di questa condivisione di ambiti di studio, di ricerca, di prassi didattica si sono svolti sia le letture pubbliche che numerosi workshop, alcuni più operativi, altri più riflessivi. La scelta dei workshop ai quali iscriversi non è stata facile, dato che il titolo e la breve spiegazione sintetizzavano con poche parole un’ampia argomentazione e una serie di proposte.”  – Lucia

“L’esperienza ci ha insegnato che il viaggio e il confronto con gli altri porta sempre ad una scoperta di alcuni aspetti di noi stessi e ad una crescita personale. L’Annual Conference è stata un’ulteriore conferma di ciò. Questa conferenza prevedeva lecture da parte di professori accademici, esposizioni dei risultati di alcune ricerche, workshop operativi ed un’esposizione da parte delle maggiori case editrici del settore. L’aver partecipato a tutte queste opportunità offerte ci ha permesso di cogliere alcuni aspetti che riteniamo importanti sia per la crescita di noi come persone sia la crescita di noi come futuri insegnanti. I diversi workshop hanno offerto a studenti e docenti spunti concreti e materiali didattici per l’insegnamento della geografia; ciò che ogni relatore ha cercato di trasmettere riguardava l’importanza del lavoro dell’insegnante che deve arricchire e adeguare gli spunti ricevuti alle esperienze vissute con il proprio gruppo classe. Considerando il fatto che gli insegnati presenti, partecipanti e relatori, erano prevalentemente inglesi e americani, abbiamo potuto cogliere la diversa idea di insegnamento e apprendimento che sta alla base di ogni pratica didattica. Un secondo aspetto che abbiamo percepito riguarda il clima di partecipazione e condivisione che si vive tra i docenti presenti. Infatti, anche durante le pause, i partecipanti continuavano a discutere, confrontarsi e condividere esperienze attorno al tema della geografia. Lo spirito di collaborazione si è creato grazie anche all’organizzazione di eventi di aggregazione che vanno oltre l’ambito lavorativo (cene o feste a tema organizzate per le serate, dove gli invitati hanno la possibilità di confrontarsi e conoscersi in maniera informale). Questa esperienza, come tutte quelle vissute al di fuori dei confini del paese in cui si vive, aiutano a sviluppare degli orizzonti più allargati e una elasticità mentale utile sia per la professione futura ma anche per le relazioni personali che caratterizzano la vita di tutti i giorni.”Benedetta e Annachiara

Foto 2: Alcuni degli ospiti “internazionali” presenti alla Conference

Per quanto riguarda I workshop, purtroppo i tempi erano molti stretti ed era pertanto possibile solo cogliere alcuni spunti (molti solo citati come esempi e non sperimentati). I conduttori dei workshop erano molti coinvolgenti, si sono sempre dimostrati disponibili a rispondere alle domande dei partecipanti e hanno fornito bibliografie e siti di riferimento, oltre ai loro contatti per chi volesse approfondire.

Gli spazi utilizzati sono stati abbastanza adeguati per le attività e anche i materiali predisposti. Ritengo che l’esperienza sia stata molto valida da un punto di vista formativo­professionale, in particolar modo perché ho potuto constatare che l’atmosfera della conferenza era di collaborazione e desiderio di discussione e condivisione e ritengo che siano “ferri del mestiere” indispensabili per un insegnante.”

– Lucia 

L’anno prossimo la conferenza si terrà presso l’università di Derby, dal 4 al 6 aprile. Per gli studenti probabilmente la partecipazione resterà gratuita! Chi vuole venire??

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