di Roberto Gonella

 Tra le più interessanti e complete iniziative che hanno caratterizzato il 2013 fino a questo momento si segnala l’annuale appuntamento fiorentino con le Giornate d’Incontro sul Paesaggio Sonoro organizzato da FKL-Italia (www.paesaggiosonoro.it).

Dall’11 al 14 aprile, nel capoluogo toscano, si sono dati appuntamento musicisti, geografi, tecnici del suono, artisti performanti ed appassionati di questi studi dando vita ad una lunga serie di eventi artistici e dimostrativi che hanno animato il convegno, tenutosi durante la giornata del 13.

Oltre 30 relatori hanno affrontato il tema del paesaggio sonoro offrendo una moltitudine di agganci tematici di grande interesse.

E’ così che ho avuto modo di conoscere, ad esempio, il progetto “La stanza sensibile” dove sensori applicati all’interno di una abitazione rilevano ogni suono, spostamento ed emozione delle persone che vivono quegli ambienti (http://luigiagostini.myblog.it/).

Lo studio sul rumore nelle città fa invece da collante alle attività della Rete Siciliana per il Paesaggio Sonoro, associazione particolarmente attiva nella didattica del paesaggio sonoro con numerosi progetti portati avanti in diverse realtà dell’isola, come pure di riferimento in quest’ambito rimangono i progetti della storica Associazione Tempo Reale (www.temporeale.it) che accanto agli studi sul paesaggio sonoro, promuove l’attività di giovani musicisti dediti alla soundscape composition e crea iniziative volte alla scoperta della città come luogo di spettacolo.

Notevole risulta poi la serie di interessanti esperienze di mappatura sonora delle citta: Firenze, Bologna, Milano, Taranto, Siena, Roma, Bisceglie, Ravenna e molte altre.

Il progetto di Firenze in particolare (www.firenzesoundmap.org) è diventato punto di riferimento in questo ambito di interesse.

Bellissima l’iniziativa, nata sempre a Firenze da RadioPapesse (www.radiopapesse.org), che ha portato 5 artisti contemporanei a sperimentarsi nel racconatare il paesaggio toscano (Nuovi Paesaggi – ascolti dalla Toscana) attraverso audiocomponimenti trasmessi via radio o l’esperienza dell’Associazione Culturale Fosca (www.fosca.eu) che attraverso lo studio delle sensazioni uditive dei non vedenti ha costruito percorsi di educazione all’ascolto con l’intento di riportare la visione della realtà in un contesto di percezione tridimensionale dove il suono è componente fondamentale del paesaggio.

Ultima ma non per importanza, si segnala l’iniziativa dell’Arpa Piemonte relativa ad una mappatura sonora della provincia di Torino.

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