Il premio FARE PAESAGGIO si inserisce nella scia della recente legge urbanistica entrata in vigore il 12 agosto scorso. Una legge che ha, al centro, il risparmio di suolo, il recupero degli edifici esistenti e il paesaggio come valore economico e di attrattività” così l’assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss. FARE PAESAGGIO, “è un premio che vuole avere una valenza europea come volontà di confronto e contaminazione”. Selezione triennale di progetti e iniziative per la salvaguardia, la gestione e la valorizzazione del paesaggio nell’area alpina. Organizzato dai responsabili dell’Osservatorio del Paesaggio e dalla step, scuola di governo del territorio del paesaggio, vale a dire gli strumenti individuati dalla legge urbanistica per il governo del territorio provinciale, ha tre ambiti tematici e pone l’accento su una visione trasversale dell’idea di paesaggio: 1. Programmazione, 2. Segni nel paesaggio, 3. Cultura, educazione e partecipazione. Il primo ambito è dedicato agli strumenti programmatori, i piani territoriali e le iniziative a carattere gestionale, pubblici e privati. Per il secondo si comprendono gli interventi volti a modificare i caratteri fisici del territorio attraverso azioni di riqualificazione paesaggistica, progetti di recupero o nuove realizzazioni di infrastrutture, edifici e manufatti che esprimano consapevolmente obiettivi di elevata qualità paesaggistica entro una visione contemporanea del rapporto con il contesto fisico e culturale in cui si collocano. Nella sezione del terzo ambito ricadono le azioni finalizzate a promuovere la cultura del paesaggio attraverso iniziative di sensibilizzazione e comunicazione, di partecipazione pubblica, di formazione e di educazione, di ricerca e documentazione. Joan Nogué, direttore dell’Osservatorio del paesaggio della Catalogna e professore di Geografia Umana all’Università di Girona, presiederà la giuria composta da: Benedetta Castiglioni docente di Geografia all’Università di Padova, Antonio De Rossi architetto e docente di Architettura e Disegno al Politecnico di Torino e Walter Angonese, architetto e docente dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana. La chiusura della raccolta dei materiali è per il 31 gennaio 2016. Informazioni sul bando di partecipazione su wwww.premiofarepaesaggio.it
“Il premio – ha detto il presidente della giuria internazionale Joan Nogué – è uno dei più importanti a livello europeo e interessa ambiti tematici assolutamente non consueti, per questo sarà riconosciuto negli ambiti accademici e professionali anche nel futuro non immediato”. Alla presentazione del premio, oltre all’assessore Daldoss e al presidente Nogué, ha partecipato anche Giorgio Tecilla, segretario dell’Osservatorio del Paesaggio che ha sottolineato come “questo premio voglia dare una visione del paesaggio a 360° con un comitato organizzatore rappresentativo del mondo che si occupa di paesaggio”. Nel comitato organizzatore, oltre all’assessore Daldoss ci sono: Giulio Andreolli, rappresentante dell’ordine Ingegneri della provincia di Trento, Paolo Castelnovi, presidente dell’Associazione Landscapefor, Gianluca Cepollaro direttore di tsm/step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, Claudio Maurina, presidente dell’Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali della provincia di Trento, Giorgio Tecilla, segretario Osservatorio del Paesaggio e Alberto Winterle, rappresentante dell’Ordine degli architetti, pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Trento.
L’Osservatorio del Paesaggio della Provincia autonoma, in conformità ai dettati della Convenzione Europea del Paesaggio e alle linee guida del Piano urbanistico provinciale (Pup), promuove lo sviluppo di iniziative volte alla valorizzazione, alla tutela e alla coerente trasformazione del paesaggio. A tale fine è istituito un Premio del paesaggio alpino. Il PREMIO FARE PAESAGGIO si fonda su una selezione triennale di opere, progetti e iniziative realizzati nel territorio definito dalla Convenzione delle Alpi, che sappiano esprimere obiettivi di elevata qualità paesaggistica e sostenibilità ambientale, quali strumenti di programmazione, iniziative gestionali, interventi di architettura del paesaggio e azioni culturali. La Selezione aperta al contesto alpino europeo è finalizzata a valorizzare esperienze che, con riferimento a problematiche paesaggistiche di interesse per la realtà trentina, si siano distinte per i caratteri innovativi e l’efficacia durevole delle azioni proposte, per la qualità tecnico scientifica ed estetica e per il propositivo ruolo degli enti promotori e della committenza. Una selezione triennale che potrà catturare l’interesse di molti soggetti pubblici e privati. (fs)

Info
www.premiofarepaesaggio.it

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