AIIG Veneto: grandi novità e calendario 2018

Carissimi soci, amici e simpatizzanti,
per chi ama la geografia il 2018 sarà un anno pieno di occasioni di confronto, formazione ed esplorazione.
Vi presentiamo brevemente il calendario delle proposte, con la speranza non solo di vedervi in una delle seguenti occasioni d’incontro, ma anche di invogliarvi a rinnovare il vostro supporto all’AIIG Veneto per 2018.
Prima di procedere però abbiamo tre informazioni importanti da darvi:

  • è finalmente possibile iscriversi all’AIIG utilizzando la Carta Docenti del Ministero. Se volete assicurarvi di ricevere la nostra rivista nazionale Ambiente Società e Territorio, iscrivetevi entro il 31 marzo!
  • se volete restare aggiornati sugli eventi e le iniziative a carattere geografico organizzate da noi e dai nostri partner, iscrivetevi alla nostra nuova newsletter. Da giugno in poi non faremo più nessun invio di e-mail usando gli indirizzi utilizzati per l’invio di questa comunicazione.
  • l’AIIG Veneto sta contribuendo in maniera attiva alla realizzazione del primo Museo Universitario di Geografia presso l’Università di Padova. Il progetto è bellissimo, ambizioso e orientato a promuovere l’educazione geografica così come non l’aveva mai fatto nessuno prima. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi!

Continuate a leggere e…
… scoprite il calendario di ottimi motivi per iscriversi all’AIIG Veneto per il 2018!


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Sabato 10 marzo (vi aspettiamo a Padova!!) un gruppo di soci, insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, organizza per i colleghi di ogni ordine e grado una mattinata di confronto sul rapporto tra scuola e territorio ponendo al centro esempi e riflessioni sulla sostenibilità a scuola. Nella stessa mattinata, lanceremo la seconda edizione del concorso “sostenibilità urbana: il piacere di fare geografia” realizzato in collaborazione con SlowFood Veneto e il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova. Partecipare alla giornata è gratuito (è benvenuta l’iscrizione) e rappresenta l’occasione giusta per dare valore a quello che già fate a scuola: fateci un pensierino perché non costa nulla e permette di vincere interessanti premi.


Mappe in Guerra_0jpg_Page1Giovedì 15 marzo, a Padova, l’AIIG Veneto organizza presso il Museo di geografia (via del Santo, 26), una visita guidata alla mostra cartografica sulla grande guerra riservata agli insegnanti. Saremo accompagnati dai curatori stessi della mostra e avremo modo di scoprire insieme a loro i segreti delle cartografie, fotografie e dei materiali esposti. Al termine della visita, con chi vorrà, ci sposteremo per un aperitivo presso la famosa enoteca da Severino (Via del Santo, 44).


Venerdì 16 marzo, a Verona, presso aula T1 dell’Università (Polo Didattico Zanotto, Viale Università, 4), la sezione provinciale di AIIG Veneto,  organizza la presentazione del libro Immigrazione. Cambiare tutto di Stefano Allievi. Inizio ore 17.00.


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Mercoledì 28 marzo il Direttivo AIIG Veneto invita i propri soci ad incontrarsi a Padova per conoscersi di persona, parlare di geografia e scuola e magari organizzare insieme nuovi eventi di approfondimento geografico. Seguirà un momento conviviale. Appuntamento alle ore 16.30 presso il Museo di Geografia.

Sabato 31 marzo è il termine ultimo per potersi iscrivere all’AIIG e ricevere a casa (o dove si preferisce) la nostra rivista Ambiente Società e Territorio.


asVenerdì 6 aprile siete tutti invitati a festeggiare con noi la notte della geografia. A Padova ci saranno moltissime iniziative e, grazie anche ai nostri amici dell’associazione GisHub e Geograficamente, cercheremo di viverli insieme. Volete scoprire cosa bolle in pentola? Leggete qui.


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Lunedì 9 aprile, a Verona, si svolgerà la caccia al tesoro riservata alle scuole organizzata nell’ambito del progetto: “Alla scoperta dei quartieri di Verona. Un viaggio nella tua città a misura di bus” promosso dal Comune di Verona – Decentramento Istruzione; Atv; Rotte Locali; e AIIG VR.


asdGiovedì 12 aprile: incontro con l’autore a Padova. Il geografo Pierpaolo Faggi incontrerà gli insegnanti per approfondire con loro il tema del viaggio. Sarà anche l’occasione per presentare il suo ultimo libro: L’albicocco, la vite, il melograno. A piedi attraverso l’Armenia. Al termine dell’incontro, con chi vorrà, continueremo le chiacchiere a cena insieme.


Giovedì 19 aprile, a Padova, l’artista sonoro Xabier Erkizia e la prof. Lorena Rocca presenteranno il libro e l’installazione sonora dal titolo: il rumore lontano. In loro compagnia scopriremo come il suono può diventare mediatore didattico per la scoperta del territorio. L’esposizione resterà visitabile anche tutto il giorno seguente.

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Entro il 20 aprile è possibile partecipare con la propria classe al grande Concorso “Fotografi di classe” promosso dall’AIIG nazionale in collaborazione con DeAgostini Scuola e Italia Patria della Bellezza. Il tema di quest’anno è affascinante: i luoghi dell’incontro. Vi permetterà di far lavorare gli studenti in modo originale, volete cogliere la sfida? Scoprite di più sul concorso sul sito dedicato.


3333Tra aprile e maggio (data ancora da definirsi), avremo il piacere di invitarvi a Padova a partecipare alla presentazione ufficiale del Museo di Geografia . Sarà un appuntamento imperdibile in cui sarà raccontata la genesi del Museo e presentato il logo e il progetto d’allestimento.


adfhTutti i giovedì di maggio ci sarà un appuntamento fisso a Padova, presso il Museo di geografia, con i nostri incontri formativi “Tutta un’altra geografia” per gli insegnanti di geografia di ogni ordine e grado. La partecipazione sarà gratuita e garantita per tutti i soci. I temi che tratteremo non sono ancora stati definiti, così come non è stata definita la sede. Che temi trattare e dove, lo decideremo insieme ai soci!


hjtyujA giugno, per i soci, organizzeremo una visita didattica al Museo di Geografia in cui presenteremo i laboratori didattici per il 2018-19 e premieremo le classi vincitrici del Grand Tour 2017-18.


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Altra occasione preziosa sarà sabato 23 giugno, quando è fissata un’uscita in barca a vela, in collaborazione con l’associazione JodEnjoy. Sarà l’occasione per approfondire il ruolo dell’insegnante attraverso la potentissima metafora della navigazione a vela. Ecco un’ipotesi di itinerario.


Il 30 giugno è il termine per inviare il materiale per il concorso “sostenibilità urbana: il piacere di fare geografia“.


234gvDal 13 al 15 settembre Padova diventerà la capitale della geografia perché ospiterà le Giornate della Geografia dell’Associazione dei Geografi Italiani. I soci saranno invitati a partecipare ai lavori e soprattutto alle escursioni in programma. Il tema: “Public geography. Ricerca, didattica e terza missione”.

 


rhtDal 4 all’8 ottobre andiamo tutti in trasferta. L’AIIG Veneto sostiene la partecipazione dei propri soci al 61° Convegno Nazionale AIIG che si terrà a Termoli, in Molise. Sarà l’occasione per approfondire la questione ambientale nell’insegnamento. Il titolo del convegno e dei laboratori didattici sarà infatti: “Il mondo nelle tue mani, dalla scuola al territorio”. In questa occasione, tutti i soci potranno partecipare alle elezioni del nuovo direttivo nazionale dell’associazione. Gli insegnanti di ruolo potranno pagare l’iscrizione con la carta del docente.


3hn4A novembre, poi, avremo il piacere di rivederci per premiare i vincitori dei concorsi “Sostenibilità urbana: il piacere di fare geografia” (vedi risultati della prima edizione) e del grande concorso nazionale “Fotografi di classe“.


12ed.jpgA dicembre, forse, tireremo il fiato… o forse no. Ci sarà un nuovo anno da programmare, insieme. Chi vorrà partecipare sarà il benvenuto. Magari con scambio di doni geografici ;-).


Qualora non lo sapeste, vi ricordiamo che l’Associazione Italiana degli Insegnanti di Geografia (AIIG per gli amici) è un’associazione che unisce insegnanti della scuola, docenti universitari, professionisti e appassionati…volontari, accumunati dalla passione per l’ambiente e il territorio.
Attualmente siamo un gruppo affiatato, distribuito su quasi tutte le province del Veneto. Padova e Verona sono il baricentro delle nostre attività semplicemente perché è qui che la maggior parte del direttivo lavora quotidianamente. Con l’innesto di nuove energie, saremo più che felici di ampliare il nostro raggio d’azione.
La nostra specificità è la formazione da insegnanti ad insegnanti. Ci concentriamo sulla partecipazione diretta, le uscite e il confronto tra i partecipanti.
Chi è insegnante di ruolo quest’anno può iscriversi all’AIIG utilizzando la Carta Docenti (€35). Chi non è di ruolo e ha meno di 35 anni potrà come sempre approfittare dell’iscrizione juniores  (15€).
Questo piccolo investimento vi assicurerà la possibilità di partecipare ad un intero anno di eventi formativi e di sostenere l’educazione geografica, entrando a far parte a tutti gli effetti della nostra grande “famiglia” di geografi.
Non perdetevi tutti gli aggiornamenti che verranno. Iscrivetevi alla nostra nuova newsletter.
Per qualsiasi esigenza, dubbio o idea, non esitate a mettervi in contatto con noi.
Grazie per essere arrivati a leggere fino a qui. Se pensate che quanto facciamo possa interessare anche qualche vostra collega, condividete pure questa pagina.

Un caro saluto
Il direttivo AIIG Veneto
Alessia | Emanuela | Fabiana | Giovanna | Giovanni | Giulia | Leonardo | Luisa | Marta | Renato | Sara

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Il piacere di fare geografia

AIIG Veneto, Slow Food Veneto e Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova – Sezione di Geografia

con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto

presentano una mattinata di formazione sul tema

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IL PIACERE DI FARE GEOGRAFIA

Incontri sostenibili tra scuola e territorio

Museo di Geografia –   via del Santo, 26 Padova 

sabato 10 marzo – 9.00 – 13.00

Programma

9.00 accoglienza

9.30 avvio dei lavori a cura della prof.ssa Lorena Rocca (DiSSGeA – Università di Padova)

9.30 relazione del prof. Andrea Guaran (Università di Udine, presidente AIIG sez. Friuli-Venezia Giulia) sul tema: Educare alla sostenibilità territoriale: impariamo da(i) piccoli

10.30 confronto e attività in piccoli gruppi guidata da Sara Bin (presidente AIIG Veneto)

11.00 pausa caffè

11.15 esperienze dalla scuola dell’infanzia:

Giovanna Rizzato (referente AIIG Veneto per la Scuola dell’Infanzia)
introduce le insegnanti
Marta Zanetti (IC Badia Polesine, RO) e
Laura Camerotto e Giuliana Fornasier (IC “E. Mattei” Meolo, VE)
che presenteranno i lavori premiati dal concorso regionale “Il piacere di fare geografia”, edizione 2016-17.

12.30 discussione partecipata, guidata da Giovanni Donadelli (Consigliere nazionale AIIG)

12.45 saluti finali e lancio dell’edizione 2017/18 del concorso “Il piacere di fare geografia”

13.00 consegna attestati di partecipazione valido ai fini della formazione riconosciuta dal MIUR.

Info e iscrizioni

L’evento di formazione è gratuito e aperto ad insegnanti di tutti gli ordini scolastici.
È richiesta la registrazione alla pagina: https://concorsostenibilita.wordpress.com/formazione
Per info: aiig.veneto@gmail.com.

 

Mappe in guerra

Siamo molto contenti di comunicarvi l’apertura della mostra “Mappe in guerra. Il fronte del Piave e del Grappa nella cartografia militare della Grande Guerra”, organizzata dal Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova.

La presentazione ufficiale della mostra è in programma venerdì 23 febbraio alle ore 10. In questa occasione i curatori Francesco Ferrarese e Aldino Bondesan guideranno i partecipanti nella visita dell’interessantissima mostra

L’intento dell’esposizione è quello di portare il visitatore all’interno del paesaggio di guerra attraverso la cartografia militare con l’ausilio di brevi testi descrittivi, testimonianze scritte e fotografiche. Sono riprodotte le carte italiane, austroungariche e britanniche pubblicate dall’ottobre 1917 al novembre 1918 e relative al fronte del Piave, mettendo di volta in volta in luce l’efficacia della simbologia, l’uso del colore e la tecnica di aggiornamento.

La mostra da conto della relazione tra territorio, la sua rappresentazione e le conseguenti scelte militari strategiche e tattiche. L’apparato cartografico è integrato da altri documenti storici come ordini dei comandi, fotografie aeree e terrestri, diari di militi e letteratura militare.

La partecipazione all’evento di inaugurazione è gratuita ma è richiesta la registrazione via e-mail, scrivendo a mappeinguerra@gmail.com.

 

Se siete degli insegnanti, vi informiamo che giovedì 15 marzo, dalle ore 17.00, i curatori Francesco Ferrarese e Aldino Bondesan si sono resi disponibili per accogliere i soci AIIG Veneto per offrire loro una visita guidata alla mostra, specificatamente di taglio geografico. Accompagneranno i curatori la presidente dell’AIIG Veneto Sara Bin e il consigliere nazionale AIIG Giovanni Donadelli. Siete tutti invitati a partecipare.

Al termine della visita per chi vorrà, continueremo il confronto davanti ad un buon bicchiere di vino o di birra, presso l’enoteca da Severino.

 

Approfondimenti:

 Scarica qui la locandina 

Leggi qui l’articolo Dalle carte militari il fronte della Grande Guerra in Veneto

Insieme per ripensare l’insegnamento delle regioni d’Italia

Mercoledì 20 dicembre alle ore 17:00, con chi di voi vorrà, ci incontreremo a Padova per immaginare insieme nuove strategie per insegnare le regioni d’Italia nella scuola primaria.

Sollecitati dalla richiesta di un giovane maestro abbiamo pensato questa occasione come un incontro informale tra colleghi, esperti e non, che hanno voglia di pensare o ripensare alle proprie strategie didattiche.

Aspettiamo anche voi!

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Ci troveremo al primo piano di Palazzo Wollemborg, in via del Santo 26, ospiti degli spazi del Museo di Geografia del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova.

Per info: aiig.veneto@gmail.com – 049.8274276

Geografia&Arte. La prima rubrica social del Museo di Geografia dell’Università di Padova

[BREVE PREMESSA]

C’è qualcosa di nuovo nell’aria. Una novità che siamo certi cambierà il modo di pensare e agire la geografia. Presto, si spera entro il 2018, l’Università di Padova aprirà infatti al pubblico il primo museo scientifico italiano dedicato alla geografia. Un museo che intende guidare i visitatori di tutte le età e provenienze a ripensare il proprio rapporto con il mondo, attraverso una visita coinvolgente che metta in luce l’utilità e l’attualità di un sapere che, come pochi altri, è capace di offrirci una visione di sintesi sulle realtà che ciascuno di noi vive quotidianamente. Il Museo di Geografia, seppur non possa ancora contare su un allestimento, è già attivo nel territorio attraverso diverse iniziative, tra le quali vi (ri)segnaliamo gli apprezzatissimi laboratori didattici.

Oggi, con questo post, il Museo di Geografia inaugura la sua prima rubrica: Geografia&Arte. Un appuntamento settimanale pensato appositamente per portare attenzione alla potentissima dimensione evocativa e pubblica della geografia, che ci accompagnerà fino all’apertura dell’edizione padovana delle “Giornate della Geografia 2018” promosse dall’Associazione dei geografi italiani​. La scelta di pubblicarla su Facebook è chiaramente intenzionale, con la speranza che i 40 appuntamenti (post) possano attirare e stimolare la fantasia di tutti, scandendo il ritmo verso l’apertura del Museo di Geografia, che tutti noi stiamo già aspettando.

Buona lettura e buon viaggio a tutti

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Joyce Kozloff – Targets (2000)

 

 

L’uomo ha da sempre bisogno di muoversi, di orientarsi, di capire che direzione prendere per non perdersi.  La mappa è lo strumento che gli permette di orientarsi e di esplorare il territorio, uno strumento che gli offre una visione “altra” che gli consente di conoscere ciò che gli è sconosciuto, unendo punti e disegnando percorsi.

La geografia serve a questo, ad indagare la complessità del (nostro) mondo . Essa è nel quotidiano delle nostre vite anche se non sempre ce ne accorgiamo. Lavoriamo tutti i giorni sulle mappe, posizioniamo e cancelliamo punti, seguiamo percorsi , anche inconsciamente. Utilizziamo mappe mentali per raggiungere i luoghi e le idee, costruiamo spazi rassicuranti per colmare quel vuoto abitato dall’ignoto e dallo sconosciuto che tanto temiamo.

Il mondo grazie alla geografia diventa così, come scrive Georges Perec,  “qualcosa di chiaro, di più vicino a noi: il mondo, non più come un percorso da rifare senza sosta o come una corsa senza fine, non più come una perenne sfida da accettare senza tregua, non come unico pretesto per una esasperante accumulazione né come illusione d’una conquista, ma come ritrovamento d’un senso, come percezione di una scrittura terrestre, d’una geografia di cui abbiamo dimenticato di essere gli autori”.

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Doug Beube – Strike Anywhere (2007)

La geografia ci aiuta a mettere ordine, dunque, rappresentando solo gli elementi che riteniamo necessari, compiendo un processo di selezione e astrazione che culmina nella carta geografica, per l’appunto. Parliamo di rappresentazione, di immagini che nel corso dei secoli sono state realizzate da grandi artisti per i loro mecenati. La storia dell’arte ha dato dimostrazione di come certi strumenti scientifici e di misurazione non fossero appannaggio esclusivo dell’uomo di scienza, ma fossero utilizzati anche da chi si occupava di tutt’altro, affascinando molti non geografi tra cui molti artisti, appunto. Indagando questo campo, scopriamo che le contaminazioni tra le due discipline esistono da secoli: un illustre esempio è il maestro olandese Johannes Vermeer, che nei suoi dipinti ritrae non solo l’astronomo o il geografo, ma anche i loro strumenti di lavoro, dal compasso al globo fino alle carte geografiche.

Questo dialogo tra arte e geografia è tutt’oggi vivo, infatti, come dichiara Francesco Tedeschi, “le pratiche geografiche sono forse oggi il terreno nel quale più a fondo l’esperienza artistica si immerge in una realtà che non è più oggetto e immagine da rappresentare o raccontare, ma luogo in cui intervenire, da ripensare o creare”.

Da questa prospettiva partono dunque la ricerca e le riflessioni sulla contaminazione tra questi due territori che potremmo definire “geografia artistica”. Emerge così chiaramente che la geografia sia un’arte fondata sulle arti (in particolare quelle della rappresentazione e del racconto) così come, a sua volta, l’arte sfrutti i linguaggi e i codici di questa disciplina per ampliare le proprie ricerche. Tra tutti, le carte geografiche, con il loro forte potere simbolico, hanno costituito il medium più attraente per gli artisti. Esse diventano così il punto di partenza di un’indagine che intende approfondire le più svariate modalità di scambio tra arte e geografia.

A partire da questi presupposti nasce l’idea di un viaggio che ci conduca a conoscere alcuni tra i maggiori artisti contemporanei attraverso le loro opere più “geografiche”. Un’indagine, una domanda aperta a mille risposte, un interrogarsi di fronte alla contaminazione tra scienza e arte, che intende approfondire le modalità e le diverse interpretazioni utilizzate per esplorare il nostro mondo.

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Jasper Johns – Map (1961)

Il percorso prevede molte tappe, ciascuna dedicata ad un’opera. Il martedì di ogni settimana vi proporremo dunque una nuova tappa, che sarà raccontata attraverso dei post pubblici, pubblicati nella pagina Facebook del Museo di Geografia dell’Università di Padova e raccolti dall’ashtag #geoarte.

Vogliamo così allenarci ad entrare e restare in contatto con un universo, quello artistico, che sebbene possa sembrare molto distante da quello geografico, può offrire visioni e soluzioni inaspettate ed efficaci. O viceversa, per poter parlare di tematiche geografiche attraverso i più diversi linguaggi artistici, cogliendone nuove sfumature e mettendole sotto una nuova luce. Attraverso lo scambio di idee e punti di vista indagheremo insieme territori nuovi, non più etichettabili come discipline separate, non più solo arte o solo geografia, ma fusione, mescolamento, per arrivare a immaginare nuovi modi di immedesimarsi nel territorio, nel vivere quotidiano, interpretandolo e capendolo con metodi non convenzionali.

Buon viaggio a tutti

 

La rubrica Geografia&Arte è curata da Sofia Brandolini

 

Concorso “Sostenibilità urbana. Il piacere di fare geografia” 2016-17: le classi vincitrici

Un anno fa, l’AIIG Veneto lanciava il primo concorso regionale sulla sostenibilità urbana in collaborazione con Slow Food Veneto e il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova (Sez. di Geografia), con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto.

La locandina della prima edizione

Scopo del progetto è quello di stimolare una didattica che porti le classi a confrontarsi direttamente con la realtà attraverso azioni originali ed efficaci ideate dagli stessi studenti e rivolte a conoscere, valutare e migliorare la sostenibilità del proprio territorio.

Al concorso hanno partecipato 13 scuole, per un totale di 22 classi, distribuite nelle province di Verona, Padova, Venezia, Treviso e Belluno.

I lavori presentati sono stati tutti molto apprezzati. Congratulazioni ai ragazzi/e e agli/elle insegnanti che li hanno seguiti. In particolare, però, il Comitato di valutazione sulla base dei criteri di

 

  • Originalità del percorso svolto dalla classe
  • Chiarezza e completezza del materiale consegnato
  • Uscita sul territorio della classe
  • Coinvolgimento di soggetti esterni alla scuola (es: associazioni, istituzioni, privati cittadini)
  • Contributo al miglioramento della propria realtà territoriale
  • Soddisfazione della classe e dell’insegnante

ha ritenuto di conferire alle seguenti scuole dei premi:

 

 

Scuola dell’Infanzia

  • 1° classificato: sezione III  (con il coinvolgimento anche della II e della I sezione) della Scuola dell’infanzia “S. G. B. De La Salle” – Istituto Canossiano – Conselve (PD)
  • 1° classificato: sezioni I e II della Scuola Statale dell’Infanzia “Il flauto magico” dell’I.C. “E. Mattei” – Meolo (VE)

Scuola primaria

  • 1° classificato:  classe 4B della Scuola primaria “L. Tempesta” – Volparo di Legnaro (PD)
  • 2° classificato:  classi 2A e 2B della Scuola primaria “Forte ’48” dell’I.C. “R. Onor” – San Donà di Piave (VE)
  • 3° classificato: classe 4D della scuola primaria “B. Caccin” dell’I.C. “Chioggia 5” – Chioggia (VE)

Scuola secondaria di primo grado

  • 1° classificato: classi 3F e 1E della Scuola secondaria di I grado “Jacopo Foroni” – Valeggio Sul Mincio (VR)
  • 1° classificato: classi 2A e 2B della Scuola secondaria di I grado “Vittorino da Feltre” – Istituto Canossiano – Feltre (BL)
  • 2° classificato:  classe 2D della Scuola secondaria di I grado “Tintoretto” – Gazzo Padovano (PD)
  • 3° classificato: classe 3B della Scuola secondaria di I grado “A. Fogazzaro” – Follina (TV)

 

 

I premi che verranno consegnati alle classi vincitrici sono:

1° classificato: uscita didattica sostenibile sul territorio veneto per la classe, ideata e progettata in collaborazione con un team di esperti dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) e di Slow Food Veneto.

2° classificato: visita guidata e percorso didattico personalizzato per la classe, presso il Museo di Geografia dell’Università di Padova.

3° classificato: partecipazione di tutti gli insegnanti della classe o delle classi partecipanti al concorso ad un corso di formazione a scelta tra quelli che verranno proposti dall’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) nell’a.s. 2017/2018. L’AIIG è un ente qualificato per la formazione del personale della scuola (Decreto MIUR 27-02- 2003) e rilascia la documentazione necessaria richiesta dalla legge 107/2015.

GRAZIE a tutte le persone che hanno reso questo concorso ricco di idee, stimoli, proposte!

 

Buon anno scolastico e continuate a lavorare sulla Sostenibilità Urbana perché stiamo progettando la seconda edizione di questo bellissimo concorso!

Presto vi faremo conoscere i dettagli!

 

Laboratori al Museo di Geografia (A.S. 2017/2018)

Il Museo di Geografia del Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova (DiSSGeA) in collaborazione con l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) – Sezione di Padova, propone alle classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado la possibilità di partecipare ad una grande varietà di laboratori didattici a tema geografico presso la sede di via del Santo a Padova.

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Clicca sull’immagine per scaricare la brochure con le descrizioni di tutti i laboratori

Le proposte nascono da un’idea di geografia fresca e attiva, che considera i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze soggetti competenti e protagonisti del proprio apprendimento. Le attività proposte si propongono di stimolare i partecipanti a sperimentare e ad acquisire un pensiero geografico attraverso il confronto e l’uso di documenti e strumenti antichi e moderni. Il patrimonio del Museo di Geografia sarà infatti valorizzato dalle attività laboratoriali e concorrerà a rendere le proposte autentiche e accattivanti.

Calibrati a seconda della classe e dell’ordine scolastico, i laboratori sono sviluppati con chiari riferimenti ai curricula scolastici e affrontano temi fondamentali (e talvolta ostici) della disciplina quali: ambiente, paesaggio, clima, orientamento, spazio, cartografia, migrazioni, alimentazione, tecnologie e cittadinanza.

Attraverso le proposte laboratoriali che trovate in questo catalogo ci impegniamo a promuovere un’educazione geografica che si fondi sulla costruzione di un rapporto personale e autentico con la geografia che possa permettere a chi vi parteciperà di riconoscerne il valore, la complessità e soprattutto la bellezza.

 

INCONTRI DI PRESENTAZIONI PER GLI INSEGNANTI

Gli insegnanti sono invitati a venire a scoprire le diverse proposte per le classi e il patrimonio del Museo di Geografia durante due momenti pensati esclusivamente per loro. I due incontri si terranno al piano nobile di Palazzo Wollemborg, in via del Santo, 26 a Padova, nei giorni:

14 settembre 2017 – dalle ore 16:30 alle ore 18.00

20 settembre 2017 – dalle ore 16:30 alle ore 18.00

 

Il responsabile dei laboratori è inoltre disponibile a venire nella vostra scuola per presentare tutte le proposte agli insegnanti. Per informazioni scriveteci all’indirizzo geografia.dissgea@unipd.it o telefonicamente al numero 049.8274276 nei seguenti orari: lun/mer/ven: 9-13; mar/gio: 9-17.

Aperto il bando per iscrizioni al Master di II Livello in GIScience e SPR – Novità 3^ Edizione

locandinabando2017-2018-10Vi segnaliamo che è stato aperto il Bando per le iscrizioni per l’anno accademico 2017/2018 al Master universitario di II livello in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto per la gestione integrata del territorio e delle risorse naturali (3^ Edizione) dell’Università degli Studi di Padova. Il Bando scade il 19 settembre 2017.  L’avvio dei corsi è fissato a novembre 2017.

Scarica il bando integrale dell’Università di Padova. Qui scarica un estratto del bando per l’accesso al Master universitario in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto per la gestione integrata del territorio e delle risorse naturali.

L’Associazione culturale GIShub Padova fornisce una guida per facilitare la raccolta della documentazione e la compilazione necessaria per il bando.

Scarica l’Help Registration Package.

IMPORTANTE: Sono tantissime sono le novità per questa 3^ Edizione.

  • In questa nuova edizione il Master si rinnova offrendo 7 indirizzi , di cui 5 indirizzi in presenza e 2 indirizzi a distanza;
  • Anche i Corsi Singoli offerti a tutti coloro che non sono iscritti al Master aumentano, diventando 10.
  • Viene attivata una nuova modalità di partecipazione al Master, con la figura dell’uditore, che permette, fino ad un massimo di 5 iscritti, di frequentare solamente gli insegnamenti senza dover svolgere stage o project work.

Scarica la locandina 
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Informazioni generali e frequenza
Il Master per l’A.A. 2017/2018 è articolato in 20 CFU di insegnamenti comuni (160 ore), 22 CFU di insegnamenti di indirizzo (176 ore) e 18 CFU di stage (450 ore), per un totale di 60 CFU, da svolgersi in un anno accademico. Le lezioni del master si terranno nelle giornate di venerdì e sabato (16 ore).
Per tutti gli indirizzi le prime 160 ore degli insegnamenti comuni (20 crediti) saranno organizzate in presenza per complessive 10 settimane tra novembre 2017 e febbraio 2018. Per gli indirizzi in presenza gli insegnamenti di indirizzo pari a 22 crediti (176 ore) si svolgeranno per altre 15 settimane tra febbraio e Luglio 2018 sempre il venerdì e sabato. Per gli indirizzi a distanza i 22 crediti degli insegnamenti di indirizzo (176 ore) saranno offerti in videoconferenza (in differita).
L’attività formativa si completa per tutti gli indirizzi con uno stage di 450 ore  o un project work da realizzare con la supervisione di un docente del master.
Gran parte della didattica sarà realizzata in aula informatica e/o con l’uso di computer portatili. Il Master adotta l’approccio dell’apprendimento in situazione, alternando lezioni dei docenti con esempi pratici e sperimentazioni immediate. Sono previsti escursioni ed attività di rilevamento su campo.

Indirizzi
Per l’A.A. 2017/2018 il Master in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto per la gestione integrata del territorio e delle risorse naturali offre 7 indirizzi di specializzazione. La novità è che per 2 di questi indirizzi, definiti a distanza, i 22 crediti degli insegnamenti di indirizzo saranno offerti in videoconferenza (in differita).
I 7 indirizzi tra cui ciascun iscritto può scegliere sono:
1) Produzione e gestione della geo-informazione (in presenza);
2) GIScience per la gestione dei conflitti ambientali e la partecipazione nelle decisioni pubbliche (a distanza);
3) Cartografia e GIS per le green infrastructures (in presenza);
4) Geo-informazione e nuove tecnologie per l’agricoltura sostenibile (in presenza);
5) Geotecnologie e geo-informazione nella pianificazione del territorio (in presenza).
6) Produzione e gestione della geo-informazione (a distanza)
7) GIScience e GeoHumanities (in presenza).

Vi invitiamo ad approfondire tutte le informazioni e le opportunità legate al Master sul sito http://www.mastergiscience.it/it_IT/ e sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/MasterGISscience

Mappa – Una ricca newsletter della rete delle Geo Storie a scala locale

Condividiamo con molto piacere la newsletter realizzata dalla rete delle GeoStorie a scala locale sulla MAPPA.

 

La RETE DELLE GEOSTORIE A SCALA LOCALE riunisce Scuole, Enti Locali, Associazioni e Istituzioni attorno ai temi della conoscenza, comprensione e valorizzazione del territorio a scala locale, con particolare riferimento agli aspetti spaziali e temporali, per l’educazione al patrimonio, all’interculturalità e alla cittadinanza attiva. La Rete si è costituita nel 2004 e l’AIIG di Padova ne fa tutt’ora parte.

Potete leggere la newsletter nella sua formattazione originale sul sito della rete, pozzo di risorse: http://www.retegeostorie.it/informadiparole/mappa-mappe-nl-ndeg-13#mappa-tascabile

Buona lettura!

Mappa / Mappe

Latifa Echakhch, Globus, 2014
Secondo il dizionario Treccani mappa “indicava generalmente un panno, di solito di lino, che serviva o all’uso della tavola, come tovagliolo, o alla toletta e all’acconciatura del capo, come certi fazzoletti da testa delle odierne popolane (…).
Nella topografia, la parola mappa si trova usata già dagli antichi agronomi a designare ogni rappresentazione grafica di una qualsiasi zona di terreno”.
In entrambi i casi, la mappa riguarda dunque la tessitura, un ordito e una trama, un intreccio di fili o di-segni. Da conoscere se vogliamo usare la mappa come strumento di orientamento, navigazione, rappresentazione.  E forse non è un caso che la parola abbia origine fenicia.
Non confondere la mappa con il territorio (anche quello delle nostre idee e sentimenti) è un’altra storia: che cercheremo di raccontare anche in questa newsletter.

Filastrocca della carta geografica

Carta geografica, mappa dei posti
Scrigno di mille tuoi viaggi nascosti
Prendi la mappa, parti e cammina
Meta lontana, mappa vicina
Fermati e leggi, guarda e procedi
Carta con gli occhi, terra coi piedi
Guarda quei segni, poi guarda fuori
Cerca le cose nel loro paesaggio
Ché se la Terra nasconde tesori
Dentro la mappa è nascosto il tuo viaggio

(Bruno Tognolini, Rime di fiaba e realtà)

Una mappa tascabile
“Mein Herr sembrava così meravigliato che pensai bene di cambiare discorso. “Che cosa utile, una mappa tascabile!” Osservai.
“È un’altra delle cose che abbiamo imparato dal vostro paese,” disse Mein Herr; “stendere le mappe; ma noi siamo andati oltre. “Secondo lei quale sarebbe la massima scala utile per le mappe?”
“Cento su mille, un centimetro per chilometro.”
“Solo un centimetro!” Esclamò Mein Herr. “L’abbiamo fatto subito, poi siamo arrivati a dieci metri per chilometro. Poi abbiamo provato cento metri per chilometro. E finalmente abbiamo avuto l’idea grandiosa! Abbiamo realizzato una mappa del paese alla scala di un chilometro per un chilometro!” “L’avete utilizzata?”
“Non è stata ancora dispiegata,” disse Mein Herr.
“I contadini hanno fatto obiezione. Hanno detto che avrebbe coperto tutta la campagna e offuscato la luce del sole. Così adesso usiamo la campagna vera e propria come mappa di se stessa e vi assicuro che funziona ottimamente”.”
(Lewis Carroll, Sylvie e Bruno, 1978 (1893)
La mappa dell’impero
…In quell’Impero, l’Arte della Cartografia giunse a una tal Perfezione che la Mappa di una sola Provincia occupava tutta una Città, e la Mappa dell’Impero tutta una Provincia. Col tempo, queste Mappe smisurate non bastarono più. I Collegi dei Cartografi fecero una Mappa dell’Impero che aveva l’Immensità dell’Impero e coincideva perfettamente con esso. Ma le Generazioni Seguenti, meno portate allo Studio della Cartografia, pensarono che questa Mappa enorme era inutile e non senza Empietà la abbandonarono alle Inclemenze del Sole e degli Inverni. Nei Deserti dell’Ovest sopravvivono lacerate Rovine della Mappa, abitate da Animali e Mendichi; in tutto il Paese non c’è altra Reliquia delle Discipline Geografiche.”
(Da Viajes de Varones Prudentes di Suàrez Miranda, libro IV, cap. XIV, Lérida, 1658.
Citato da Jorge Luis Borges, Storia universale dell’infamia, “Etc.”.)
(Jeorge Luis Borges, L’artefice, 1960)
Dell’impossibilità di costruire la carta dell’impero 1 a 1
  1. Requisiti per una 1/1m

Viene qui discussa la possibilità teorica di una mappa dell’impero uno a uno (1/1 m) partendo dai seguenti postulati:
1. Che la mappa sia effettivamente uno a uno e quindi coestensiva al territorio dell’impero.
2. Che sia una mappa e non un calco: non si considera dunque la possibilità che la superficie dell’impero venga ricoperta di materiale malleabile che ne riproduca ogni minimo rilievo; in tal caso non si parlerebbe di cartografia ma di impacchettamento o pavimentazione dell’impero e sarebbe più conveniente dichiarare per legge l’impero come mappa di se stesso con tutti i paradossi semiotici che ne conseguirebbero
 (Umberto Eco, Il secondo diario minimo,1992)
Mappe ad arte
Nessun elenco di mappe esteticamente gradevoli sarebbe stato completo se ogni tanto non lo vedessimo trasformato in una forma puramente artistica. Le mappe sono, dopo tutto, oggetti belli in sé e hanno anche un valore estetico. Questo è il motivo per cui molte persone appendono mappe alle loro pareti.
Matthew Cusick approfondisce il soggetto delle mappe, ma piuttosto che usare semplicemente vernice, utilizza pezzi di mappe da cui crea un collage per dare vita a un lavoro artistico. L’onda di Kara è realizzata con mappe topografiche e tabelle batimetriche: a una certa distanza non sembra diversa da qualsiasi altra pittura.
Le mappe come arte danno loro una nuova vita forse quando il loro scopo originale è diminuito. Certamente danno agli artisti un mezzo ricco con cui lavorare.
Molte altre sue opere sono visibili sul suo sito web.

 “A cosa serve la geografia?”

Franco Farinelli, geografo
” … L’idea che qualcosa di globale, di totale, di complesso sia impossibile, per cui dobbiamo farla a pezzi (le mappe), è l’idea di un signore (Tolomeo) il cui pensiero pretendiamo di aver superato, nella quale invece, senza accorgercene, siamo dentro ogni giorno. Nel senso che la nostra vita sarebbe impossibile senza il pensiero, anzi la tecnica messa a punto da questo signore.
Tolomeo ha scritto tante cose (geografia, astrologia) e tra esse ancora oggi gli studiosi di astronomia leggono l’Almagesto, un titolo arabo che significa “il più grande”, il più grande trattato che sia mai esistito di astronomia.
Era egiziano, viveva ad Alessandria d’ Egitto, la città più meravigliosa che sia mai esistita nel II secolo a.C., al tempo del massimo splendore, della massima potenza dell’Impero Romano; scriveva in greco ed era suddito dell’Impero. Questo poteva capitare solo ad Alessandria, dove tutte le fedi, le credenze, le religioni, i saperi del Mediterraneo confluivano, si mescolavano e si fertilizzavano a vicenda.
Sembra che lui vivesse costruendo grandi globi. Non solo i geografi, ma tutti coloro che avessero letto un libro nella loro vita sapevano che la Terra era rotonda, molto prima che Colombo scoprisse il Nuovo Mondo senza volerlo. Dico questo perché a scuola mi hanno insegnato che chi ha scoperto la sfericità della Terra sarebbe stato Colombo alla fine del ‘400. Non è vero affatto.
Trascrizione a cura di Simonetta Cannizzaro
Una storia di due città: nuovi archivi e la storia della Mesopotamia
David I. Owen, archeologo
Palazzo Franchetti, 21 gennaio 2017, Venezia
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

 

 … Si tratta di Garšana e Iri-Saģrig, due città raccontate dai loro archivi privati, recuperati dopo la dispersione dovuta ai saccheggi seguiti alla guerra in Iraq (la loro provenienza, lecita/illecita, è stata molto discussa; il sito di Ur ad esempio è stato devastato da moltissimi tentativi di furti e scavi clandestini). Gli archivi risalgono all’ultimo periodo del III millennio a.C.
Continua a leggere – Trascrizione a cura di Simonetta Cannizzaro

 

MATERIALI DIDATTICI

Scuola dell’infanzia

Costruire e interpretare una mappa stradale
Negli stralci del lavoro sulle mappe realizzati in classi diverse con i bambini di 5 anni, vengono messi in evidenza gli elementi che permettono loro di trasformare in mappe i luoghi più familiari: il percorso casa-scuola, la forma del Parco Nuove Gemme che i bambini conoscono bene, sia perché accanto alla scuola, sia perché frequentato con le famiglie.
Per costruire una mappa ci vogliono dei punti di riferimento, dei punti di forza.
Quali sono per i bambini?
La loro casa, la scuola, la rotonda con le statue delle giraffe, la fornace Cavasin all’orizzonte, la fontana, le strade che vanno e si dipanano da essi.
Oppure nel parco: il recinto degli animali, l’angolo dei giochi strutturati, il palco …
Come si arriva a questi punti? Come sono uniti fra loro, che posizione hanno l’uno rispetto all’altro?
E noi dove siamo?
E i grandi come disegnano e spiegano le mappe? Simboli, strade, direzioni …
Un po’ alla volta i bambini costruiscono un puzzle, un gioco, una mappa …
Scuola primaria

 … E noi in classe vogliamo, (anche) giocare!

Compito assegnato:
“Ho osservato la mappa che avete disegnato della nostra aula. So che sempre vi lamentate perché non avete spazio per giocare… riuscite ad immaginare una diversa disposizione degli arredi che vi permetta di muovervi più agevolmente? Provate a disegnare e a spiegare i motivi delle vostre modifiche.”

La MAPPA siamo noi

il punto di partenza attorno a cui si dirama il tutto:

“Noi siamo qui ●”

Usiamo le MAPPE per:
– proporre esperienze finalizzate a imparare a orientarsi in diversi contesti e in diverse situazioni;
– attraverso la ricerca (anche con l’ausilio di strumenti informatici), la manipolazione, la lettura, l’uso, il confronto e la sovrapposizione di MAPPE relative al territorio in cui vivono le alunne e gli alunni, vengono acquisite e potenziate le conoscenze geografiche;
– gradualmente le classi si rendono conto che “lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici, legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza”, colgono le progressive trasformazioni che l’ uomo opera, o ha operato nel tempo, sul paesaggio in cui vive e che lo circonda; individuano e interpretano le tracce del presente e del passato presenti nel territorio, identificando in esso caratteristiche (permanenze e cambiamenti), tradizioni, abitudini, usanze, per comprendere se stessi e gli altri.
Di seguito tre esperienze in fieri che alcune classi dell’Istituto Comprensivo “C. Colombo” (Venezia) stanno sviluppando.
La mia scuola va in classe A
Usiamo le Mappe per:
“La mia scuola va in classe A”, un progetto nato in collaborazione con il Comune di Venezia  nell’ambito del programma europeo “Pumas”, che sta coinvolgendo due scuole dell’Istituto Comprensivo  “C. Colombo” e che  riguarda la mobilità sostenibile.

 

Via Bosso nello spazio e nel tempo
Un percorso didattico in itinere che offre agli alunni gli strumenti conoscitivi per costruire uno “sguardo” storico/geografico nei confronti del luogo in cui vivono e del mondo che li circonda e sviluppa un senso di appartenenza al contesto socio-storico-culturale in cui vivono, anche per chi non è  originario/a del territorio.
Il percorso riporta anche l’UDA.

Il grande giro del sole egizio

Un percorso, da scoprire e da seguire per conoscere le varie divinità egizie e arrivare al traguardo, al dio sole Ra.
“Interamente pensato e realizzato dai bambini che hanno discusso e stabilito le regole di questo gioco dell’oca in base ai poteri attribuiti dall’antica civiltà egizia alle loro alle divinità.

Scuola secondaria di primo grado

Un progetto di storia locale a partire da una mappa

La III Armata a Mogliano Veneto 1917/1918

La grande guerra in una retrovia

 

 

Un progetto didattico realizzato in un’ottica di conoscenza storica e valorizzazione del territorio locale, per far capire ai ragazzi il ruolo che ha avuto Mogliano Veneto nell’ambito del Primo Conflitto Mondiale.

Mappa / Mappe
Riflessioni e proposte di Monica Bussetti
Insegnante di scuola primaria dell’Istituto comprensivo 5 di Modena
Associazione Clio ’92
Facendo un brainstorming fra me e me sulla parola “mappa”, mi sono ritrovata ad usare una … mappa per appuntarmi le idee! Il che mi ha fatto riflettere sull’uso ormai spontaneo che ne faccio nel mio lavoro personale e in quello in classe con gli alunni.
Comunque nella mia “tempesta di idee” ho trovato questi collegamenti:

Brigitte Williams, Dislocazione 2007
 Mappa / Mappe
Intervista alla geografa Lorena Rocca professoressa associata di Geografia umana presso il  Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell’Antichità e professoressa di Didattica della Geografia presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana.
A scuola l’uso di mappe e carte fa parte della tradizione didattica. Ma questo non significa che manchino i problemi, a cominciare da quello che sembra banale del come guardarle: appese alle pareti (e alla LIM) o appoggiate su di un piano? I due modi fanno percepire diversamente ai bambini il su e il giù e il nord/sud… il Nilo che scorrerebbe verso in centro dell’Africa e il Reno verso le Alpi.
Il riferimento immediato è dunque alla carta e alla geografia. Ovviamente legittimo e in qualche modo necessario, ma non sufficiente. Perché non è solo in gioco la carta geografica, ma anche quella storica e geostorica, linguistica etc. e poi perché la mappa non è solo un’altra parola per dire la rappresentazione cartografica o una sua particolare tipologia. Si parla di mappa concettuale, di mappa mentale, di mappa digitale…
Insomma, ci sembra importante indagare i diversi significati delle mappe, i loro usi didattici, le loro molteplici connessioni.
Grazie per aiutarci in questa nostra esplorazione.
  1. Iniziamo dalle parole: in geografia, mappa e carta si possono usare come sinonimi?
L. Rocca Mappa e carta sono forme di rappresentazione da sempre strumenti principi della geografia e spesso confusi con la geografia stessa. A seconda della scala (grandi spazi sono rappresentati da piccole scale –carte- e grandi scale rappresentano piccoli spazi –mappe-) e dei fenomeni rappresentati abbiamo mappe o carte.

Un appello speciale per la geografia

L’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia è particolarmente grata a Luciana Litizzetto per aver dato voce al problema gravissimo della riduzione all’osso dell’insegnamento della geografia nella scuola pubblica italiana.

luciana-littizzetto-che-tempo-che-fa-14-maggio-2017

Lo ha fatto ieri sera nel suo consueto spazio televisivo nello studio di Fabio Fazio con il modo pungente e colorito che la contraddistingue.

Vi riproponiamo qui sotto l’estratto della trasmissione, con la speranza che possa essere ascoltato da molti, e contribuire alla crescita di consapevolezza del valore di questa disciplina in un paese sempre più connesso e veloce, dove, per dirla alla Litizzetto “se cade una verza a Nairobi, fallisce una ditta di pinoli a Malaga e se c’è la siccità a Tokyo a Ravanne i fagioli costeranno di più”.

Se potessimo riassumere il suo intervento:

Meno trivial e più ore di geografia nelle scuole!