Nel corso dell’anno scolastico 2011-12, l’AIIG del Veneto ha fornito un supporto rilevante al progetto “OP! Il paesaggio è una parte di te” (Osservatorio sperimentale del Paesaggio del Canale di Brenta), condotto dal Dipartimento di Geografia dell’Università di Padova, l’università IUAV di Venezia, la Comunità montana del Brenta, con il supporto della Regione del Veneto. L’AIIG ha curato il coinvolgimento delle scuole nel progetto, coinvolgimento ritenuto fondamentale rispetto agli obiettivi di sensibilizzazione della popolazione che il progetto si era posto.

Le attività hanno coinvolto 18 plessi scolastici, dalla scuola dell’infanzia al biennio dei licei, per un totale di 84 classi partecipanti, più di 1300 bambini e circa 80 insegnanti.Gli insegnanti sono stati i principali attori del processo: ad essi sono stati indirizzati due rilevanti momenti formativi, il primo sul paesaggio e sul suo valore educativo, il secondo sui principali caratteri del paesaggio del Canale di Brenta. In una fase successiva si sono svolti degli incontri di programmazione e di monitoraggio delle attività che gli insegnanti stessi hanno condotto con le loro classi. Queste attività, assai diversificate con riferimento al livello scolastico alle programmazioni specifiche di ciascun istituto, si sono concentrate sulla lettura (cognitiva ed emotiva) del paesaggio locale, per poi portare ad uno sguardo rivolto al futuro. Ogni classe ha quindi condiviso il suo “sguardo sul paesaggio” attraverso un prodotto per la mostra finale del progetto OP! e attraverso il momento culminante del progetto: l’“abbraccio” al Canale  di Brenta.

La mostra resta aperta nei weekend fino al 17 giugno; nel sito www.osservatorio-canaledibrenta.it saranno comunque disponibili le immagini dei prodotti realizzati. Nel sito sono già presenti altri materiali prodotti dalle scuole e le dispense del percorso formativo per gli insegnanti, oltre che le immagini del Festival del Paesaggio. Puoi seguire la community anche sulla pagina Facebook dell’Osservatorio del Paesaggio del canale di Brenta!

Il progetto è stato apprezzato dagli insegnanti per la possibilità di coniugare un modo nuovo di fare geografia, con la conoscenza della storia e del territorio locale e con un‘importante esperienza di educazione alla cittadinanza come quella di essere parte attiva nell’Osservatorio del Paesaggio.


Il FESTIVAL DEL PAESAGGIO DEL CANALE DI BRENTA: LE SCUOLE ABBRACCIANO LA VALLE

Ore 10.30, Canale di Brenta in provincia di Vicenza. Le sirene danno l’attenti; segue il via, al suono delle campane di Valstagna e di Carpanè: più di 1300 tra bambini e ragazzi, dai 3 ai 16 anni, si danno la mano, legandosi in una catena lunga quasi un chilometro e mezzo, che attraversa il Brenta, sul ponte Rialto, e sale lungo i due versanti, bloccando per alcuni minuti entrambe le arterie di comunicazione nord-sud: la Statale 47 e la strada provinciale destra Brenta. Nello stesso momento migliaia di palloncini prendono il volo, portando con sé una cartolina, con il messaggio che ciascun ragazzo ha sentito di voler esprimere rispetto al proprio paesaggio. A loro si aggiungono gli insegnanti, le autorità, numerosi  genitori, e persino qualche passante. Tutti assieme, stringono la valle in un enorme abbraccio.I ragazzi che abbracciano la valle sono gli stessi che, sotto la guida di insegnanti che hanno seguito i corsi di formazione, hanno preso parte al “progetto scuole” proposto dall’Osservatorio sperimentale del Paesaggio, lavorando lungo tutto il corso dell’anno sul paesaggio del Canale di Brenta, sulle sue caratteristiche, sulla sua evoluzione e sui valori simbolici di cui è depositario, portando tra l’altro gli esiti di questo percorso alla mostra finale. L’abbraccio alla valle è quindi innanzitutto il loro momento, quello in cui si sentono parte di un percorso condiviso, il cui collante è lo stesso paesaggio che stanno abbracciando.L’immagine è certamente di forte impatto, sia visivo che emotivo, ma ancora maggiore è il suo portato simbolico. La scelta della catena come forma di espressione è portatrice di un duplice significato: attraversa la valle, bloccando per un attimo i frenetici flussi della superstrada, rivendicando così lo spazio della valle come luogo di vita, come paesaggio delle persone, che unite fanno sentire la propria voce. L’unione è il secondo fondamentale tratto: la catena lega infatti i due versanti, superando la concezione di canale che divide per proporre invece quella di cerniera tra i due versanti, salendo tra l’altro, molto in alto, fino ai punti oggi in abbandono, per sottolinearne, non solo l’appartenenza al paesaggio, ma soprattutto la loro qualità di risorsa da valorizzare. Infine il lancio dei palloncini apre la prospettiva verso l’esterno: i ragazzi, con i loro messaggi, si rivolgono ad altri paesaggi e ai loro abitanti, sottolineando il valore della propria valle. (Anna Putton)

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