GPS, droni e paesaggio. La geografia che tutti stavano aspettando

Ebbene sì, è ufficiale!

Il nostro laboratorio “GPS, droni e paesaggio. La geografia che tutti stavano aspettando“, ideato da Federico Gianoli e Giovanni Donadelli è stato incluso all’interno del ricchissimo catalogo “Attivamente” della Fondazione CaRiPaRo.

Tutte le scuole primarie, scondarie di primo e di secondo grado delle province di Padova e Rovigo, potranno quindi richiedere alla Fondazione, tramite il loro sito, di partecipare gratuitamente al laboratorio proposto dall’AIIG Veneto.

Per tutti coloro che potrebbero essere interessati, vi incolliamo qui sotto la descrizione del laboratorio. Tutti gli insegnanti interessati potranno trovare le istruzioni per l’iscrizione nel catalogo.

Buon inizio e buona geografia a tutti!

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Insegnare geografia: dalle difficoltà alle opportunità

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Cari insegnanti e care insegnanti di geografia delle scuole dell’Infanzia, Primarie, Secondarie di Primo Grado e di Secondo Grado,

vi scriviamo perché in vista dell’anno prossimo abbiamo avviato una grande consultazione degli insegnanti di geografia per capire quali sono gli argomenti più ostici per noi da insegnare e per i nostri studenti da capire.
A partire da tutte le segnalazioni che raccoglieremo proveremo a costruire dei materiali che possano aiutarci a supportare i processi d’insegnamento e apprendimento della geografia. Questi materiali, ovviamente, una volta pronti saranno resi disponibili a tutti in forme diverse, sia online che cartacee.
Potete inviare la vostra segnalazione attraverso il modulo che trovate qui sotto o cliccando qui!
Ogni segnalazione è anonima e non vi ruberà più di qualche secondo.
Grazie in anticipo a tutti coloro che vorranno contribuire con la propria segnalazione a promuovere un’insegnamento della geografia più efficace e coinvolgente!
Se poi qualcuno di voi avesse piacere ad essere coinvolto nella fase di ideazione e costruzione dei materiali didattici ci scriva. Lavorare insieme sarà ancora più bello.
Condividete pure l’invito ai vostri colleghi se vi va!
Un caro saluto e buona estate a tutti
Giovanni, Alessia, Lorena, Sara e tutto il direttivo dell’AIIG Veneto

Festa della Nuova Repubblica

 

 

Il 2 giugno del 1946 si tenne il referendum con il quale gli italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica. Per la prima volta le cittadine italiane si erano recate alle urne ed avevano votato, a suffragio universale, insieme ai cittadini di sesso maschile. Con una differenza di circa due milioni di voti prevalse la Repubblica. Un nuovo inizio. Una data epocale nella storia politica, culturale, economica e sociale della nostra nazione.

A distanza di 70 anni, ci piace pensare che sia possibile riprendere il percorso iniziato dai nostri padri facendo affidamento anche sui nuovi cittadini.

In questo sta il senso della proposta di una “Festa della Nuova Repubblica” che sia rivolta ad ogni italiano, così come ad ogni comunità di cui è ricco il nostro territorio: da coloro che vi hanno una presenza consolidata ed attiva e chi, attraversando terre senza speranza, vi è appena arrivato, che dovrebbe trovare la risposta al motivo del proprio viaggi proprio nei princìpi istituzionali sanciti 70 anni fa e con cui ci auguriamo di ritrovare la consapevolezza della ricchezza dei nostri valori fondanti.

Auspichiamo che questo appuntamento rappresenti il primo di una lunga serie.

 

Iniziativa promossa da

  • Università degli Studi di Padova: Master in Studi Interculturali e Progetto ImmaginAfrica
  • Coordinamento cittadino Padova Accoglie
  • Progetto Pelle: Kinima, Kinocchio e Cinema Key, con contributo Mibact – Bando MigrArti
  • Associazione Padovani del Mondo

 

 

PROGRAMMA

Ore 9:00

Lezione del Master in Studi Interculturali
Suonando si crede. Uno studio sul ruolo della musica in tre chiese pentecostali torinesi
.
Incontro con Sharon Fiorese

Ore 10.00

Torneo di calcetto a cinque: eliminatorie
Parco Brentelle – In collaborazione con AICS – Festa dello sport 2016
Squadre partecipanti: Hassania Padova, Gruppo Wafa Banca, Sal Precario, Olblec, AICS, Black Stars

Ore 11:00

Repubblica e cittadinanza nell’Italia di oggi
Tavola rotonda con Franca Bimbi (Università di Padova),
Marco Paggi (avvocato, docente Master in Studi Interculturali), Guido Viale (sociologo),
Luca Favarin (presidente coop. Percorso Vita).
Coordina Adone Brandalise (direttore Master in Studi Interculturali).

Ore 14:00
Spazio libri

Caffé eritreo/etiope

Poesie africane
Reading tratto dalla piattaforma panafricana Badilisha X change.
Poesie interpretate da  Graziella Ciampa e Mirca Minozzi.
Sonorizzazione di Davide Galti e Fabio Romanato

Incontro con Antar Mohamed


Ore 15:00

Spettacoli sul palco e sport al parco Brentelle

Danza, percussioni, canto, arti marziali
Esibizione dei bambini della scuola internazionale italo-cinese
in alcune delle forme più antiche e tradizionali di arte cinese.

Musica
Esibizione con sharkì, strumento a corde tipico albanese di derivazione ottomana, a cura di Ndue Kola.


Ore 16:00

Spazio libri e sport al parco Brentelle

Thé marocchino

Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio
Reading tratto dal testo di Amara Lakous, interpretato da Mele Ferrarini e Ahmed Sherif

Torneo di calcetto a cinque
Semifinali e finali

Partita di pallavolo femminile
Squadre partecipanti:  Hassania Padova pallavolo


Ore 17:00

Esibizioni sul palco

Musica
Coro Luce di Marostica (chitarra, batteria, basso + 6 cantanti).
La musica e il canto come elementi centrali della pratica rituale delle chiese Cristiane Pentecostali


Ore 18:00

Spazio libri

Aperitivo multietnico

Reading
Brani a cura del Laboratorio Human Library interpretati da Eros Papadakis
con Verusca Costenaro (italiano/veneto), Kristina Cemica (rumeno/moldavo), Vladana Trapana (serbo),
Ines Frighetto (cileno), Virginia (Costa d’Avorio), Randy Garcia (spagnolo/honduregno)

Rifondare l’Europa. Insieme a profughi e migranti
Incontro con l’autore, Guido Viale
Ore 19:00
Esibizioni sul palco… e non solo

Sotto un cielo di stelle
Spettacolo teatrale sul viaggio dei migranti per arrivare in Italia,
ispirato all’inferno dantesco, realizzato con migranti e italiani.
Gruppo teatrale dell’associazione VIDES Veneto in collaborazione con MetaArte

Premiazione dei vincitori dei tornei sportivi

Esibizione di canto
Coro multietnico composto da donne italiane e nigeriane,
diretto da Giuseppina Casarin nell’ambito del progetto The Promise
Ore 20:00

Ore 21:30

Concerto del gruppo Mediterranea Ensemble
Quattro musicisti, da anni impegnati nella ricerca sulle musiche dell’area mediterranea e orientale,
s’incontrano in un progetto che diventa un ponte tra musica colta e popolare

 

INOLTRE, DURANTE TUTTA LA GIORNATA …………


Proiezioni

Cortometraggi, film, video, reportage fotografici
a cura dell’associazione Kinima, del progetto ImmaginAfrica e dell’associazione Cubanordest.
Verranno proiettati fra gli altri:

  • Asmarina, di Alan Mallio e Medhin Paolos
  • Reportage fotografico Idomeni: refugees, di Massimo Sormonta

Message in the bottle
Uno spazio d’incontro a cura di Leyla Khalil
Dimostrazione di Cricket
Negli spazi del parco Brentelle,
dimostrazione per bambini a cura dell’associazione  Cricket Padova (Sri Lanka)
Cucina multietnica
A partire dalle ore 13:00 sarà possibile gustare piatti della cucina italiana, eritrea, filippina

 


Partecipano all’organizzazione

  • Master in Studi Interculturali (Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova)
  • Progetto ImmaginAfrica (Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità,  Università di Padova)
  • Laboratorio Human Library (Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell’Arte, del Cinema e della Musica)
  • Cooperativa Sociale Percorso Vita
  • CGIL – Padova
  • AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport, Festa dello sport 2016
  • Associazione sportiva interculturale Assais
  • Associazione di promozione sociale Voci Globali
  • Associazione VIDES Veneto – Associazione culturale MetaArte
  • Coro Luce di Marostica
  • Libreria Nexus International
  • Progetto The promise, Accademia diffusa
  • Scuola Internazionale Italo Cinese
  • Servizi per migranti Populus – Comunità Ucraina

Media partner

  • RadioBue.it
  • Radio Cooperativa

Aderiscono

  • Cooperativa Sociale Orizzonti
  • Ebène – Associazione di Donne Africane
  • AIE – Associazione Immigrati Extracomunitari
  • Associazione Filippini Uniti di Padova
  • Padova Cricket Club
  • Associazione Cuba Nord Est
  • Libreria La forma del libro
  • AMAVE – Associazione maliana
  • ANOLF – Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere
  • ASU – Associazione Studenti Universitari
  • ARCI – Padova
  • Arising Africans
  • Comunità Sri Lanka Padova
  • Cooperativa EST/CO+
  • COOPI – Cooperazione Internazionale Ong Onlus
  • Donne in nero
  • Associazione per la pace
  • Beati i Costruttori di pace
  • Associazione culturale Khorakhané
  • Manifesto per Padova senza razzismo e discriminazione religiosa
  • Coordinamento A Braccia Aperte
  • Associazione Tangram

 

Incontro con Antar Mohamed con il quale parleremo dei romanzi:

“Timira. Romanzo meticcio”, di Wu Ming 2, Antar Mohamed
“Razza Partigiana. Storia di Giorgio Marincola” (1923 – 1944),
di Carlo Costa e Lorenzo Teodonio con Antar Mohamed

 

I “Coristi per caso” si esibiranno in Partir bisogna, spettacolo tratto dal testo

Nel mare ci sono i coccodrilli, di Fabio Geda

Dj set con Randy Garcia un pò di Honduras a Padova

 

Articolo originale pubblicato qui: http://www.immaginafrica.storia.unipd.it/index.php/elenco-eventi/669-festa-della-nuova-repubblica.html

Geo-grafie fuori rotta

Da ormai quasi vent’anni a Giavera del Montello (TV) ci si impegna a ritmo di danza. Il tema del Festival 2016 è Geo-grafie fuori rotta. Crediamo valga la pena amplificare il messaggio e invitarvi a partecipare. Riportiamo qui sotto il testo di presentazione dell’iniziativa e il link alla pagina ufficiale del Festival.

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GEO come mondo, come situazione geopolitica attuale che presenta situazioni di crisi e di sfida per tanti popoli. Ma anche GEO come terra, come suolo, casa comune di popoli e persone.

GRAFIE come storie di uomini e donne che abitano questa terra e con le loro vite la solcano e la riempiono… dunque GRAFIE come possibilità per ognuno di lasciare il segno dentro questa storia.

E anche GEO-GRAFIE come mappe mentali, come immaginario delle genti e anche di noi, del nostro territorio, mappe che da un lato sembrano inamovibili, dall’altro sono continuamente ricombinate da ciò che avviene, ai confini e all’interno dei territori stessi.

e FUORIROTTA perché tutte queste storie, queste sensazioni, ci spiazzano, soprattutto in questo tempo, nel quale il muoversi imprevisto di tanta gente, imprevisto per molti, secondo rotte geografiche e culturali che non credevamo possibili, ci portano su piani di vita altri rispetto a quelli che avevamo immaginato e programmato.

Quindi anche noi siamo provocati ad adattarci, con spirito resiliente, a quanto ci va accadendo attorno. Ciò significa affrontare creativamente i mutamenti così veloci di tante GeoGrafie spaziali e culturali, di cui i flussi di persone in migrazione costituiscono una spia potente, ma non unica.

Ciò significa attraversare confini mentali, decidere come muoversi avendo attenzione e rispetto della terra sulla quale si cammina e di chi ci sta attorno. Per poter riuscire a trasformare spiazzamenti, rischi, paure, fatiche in opportunità di futuro condiviso, e non rassegnato, non arreso.

Un cammino di ricerca possibile solo costruendoci come parte di una comunità, facendo crescere comunità di azioni e di scelte attorno a queste possibilità.

 

Scopri di più su: http://www.ritmiedanzedalmondo.it/festival-2016-geo-grafie-fuori-rotta/

 

Sabato 4 giugno dalle 15.30 alle 17.00

Presso la sala teatro di Villa Wassermann, a Giavera del Montello (TV)

YAVUZ BAYDAR

incontrerà gli studenti e i giovani

LA SFIDA DEI DIRITTI CIVILI ALLE PORTE D’EUROPA

Nell’ambito della 21^ edizione di Ritmi e danze dal mondo (2-5 giugno 2016 – Giavera del Montello

– TV), dal titolo Geo grafie fuorirotta, uno degli ospiti principali sarà il giornalista turco Yavuz Baydar, opinionista del quotidiano Zaman, una delle poche testate di opposizione. Da più di 15 anni Baydar si impegna nella difesa della libertà di stampa e dei diritti dei lettori in Turchia.

Ha pubblicato anche su New York Times, Guardian, Süddeutsche Zeitung, El Pais e nel sito di Al Jazeera; ha lavorato come produttore e conduttore di programmi d’informazione per radio e TV svedesi e per BBC World Service. Di recente ha ricevuto il Premio Speciale per l’eccellenza giornalistica all’European Press Prize, che ha diviso con Guardian e Der Spiegel.

La sua ricerca The newsroom as an open air prison. Corruption and self-censorship in Turkish journalism è stata pubblicata dal Shorenstein Center a marzo 2015.

PER INFO: 338/6057168 info@ritmiedanzedalmondo.it http://www.ritmiedanzedalmondo.it

Ho un sassolino nella scarpa…

Ciao!!

Insegni o hai insegnato geografia alla Scuola dell’Infanzia, alla Scuola Primaria o alle Scuole Secondarie di Primo o Secondo Grado?

Hai mai incontrato un argomento ostico da insegnare o difficile per i bambini/ragazzi da capire?

Stiamo cercando di raccogliere le opinioni degli insegnanti di geografia per poter studiare delle strategie didattiche e realizzare dei supporti didattici che ci permettano di poter insegnare meglio geografia e rendere la nostra didattica più originale ed efficace.

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Ecco perché ti invitiamo a partecipare a questo breve sondaggio:

E’ anonimo e basta un minuto per rispondere.

Trovi il questionario al link:  http://goo.gl/forms/AdCIglSchf

Più informazioni e commenti riusciremo a raccogliere tanto più affidabile ed utile sarà la ricerca. Vi preghiamo quindi di non essere timidi e di condividere questo questionario anche con i/le vostri/e colleghi/e.

 

Grazie per la collaborazione.

Alessia Vignola, Lorena Rocca e Giovanni Donadelli

AIIG Veneto

Un 2016 pieno di proposte e novità!

Carissimi soci, simpatizzanti e amici della geografia!

Avete già rinnovato la vostra iscrizione? Quest’anno lo potete fare direttamente online QUI! Volete dei motivi per farlo? Ci pare lecito… e allora ecco a voi!

Concorso AIIG (10)

Vista dal Monte Piana (BL) – agosto 2015 (foto: Donadelli G.)

Il 2016 è già ricchissimo di proposte di aggiornamento, formazione e sperimentazione!

  • La sezione Veneto dell’AIIG ha organizzato a Padova un ciclo di 13 incontri di formazione e aggiornamento per scoprire insieme “TUTTA UN’ALTRA GEOGRAFIA“. I percorsi sono rivolti a tutti gli insegnanti del Veneto e rientrano all’interno delle attività di formazione previste e sostenute dal MIUR. Si parlerà di Paesaggio, Musica, Fumetti, Cartografia, Fiumi, Archeologia, Sostenibilità, Intercultura, Cinema, Conflitti ambientali, GIS, Rischi climatici e molto altro! Scopri il programma visitando la pagina dell’iniziativa! Il primo incontro è il 29 febbraio!
  • La sezione Veneto dell’AIIG e il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova (Sez. di Geografia), in collaborazione con l’International Terraced Landscapes Alliance (Sez. Italia) e Italia Nostra, propongono un concorso “PAESAGGI TERRAZZATI – STORIA, AMBIENTE, QUALITÀ DELLA VITA rivolto alle scuole di ogni ordine e grado (infanzia, primaria e secondaria), allo scopo di promuovere una riflessione sul valore dei paesaggi terrazzati come patrimonio storico, ecologico e sociale, nell’ambito del 3° Incontro mondiale sui Paesaggi terrazzati organizzato dalla Regione del Veneto in collaborazione con l’Università di Padova e l’Università IUAV di Venezia, che si terrà a Venezia, Padova e altre 10 sedi locali dal 6 al 15 ottobre 2016. Per inviare le schede di iscrizione c’è tempo fino al 1° marzo! 
  • L’AIIG Nazionale in collaborazione con DeAgostini Scuola ha da poco lanciato il concorso fotografico “FOTOGRAFI DI CLASSE” per tutte le scuole d’Italia! Lo scopo del concorso è quello di sollecitare i ragazzi ad andare oltre la pura percezione visiva, osservando criticamente il paesaggio dei luoghi che vivono e che conoscono, attraverso la scuola e l’impegno dei propri docenti, per accrescere la consapevolezza del valore del paesaggio come bene comune. Le iscrizioni si chiudono il 30 aprile e la partecipazione è del tutto gratuita!
  • Il CONVEGNO NAZIONALE AIIG quest’anno si terrà a Roma e avrà l’obiettivo di porre attenzione all’Educazione geografica per l’inclusione! Interverranno grandi nomi del panorama culturale italiano e moltissimi insegnanti. Il sabato, in particolare, saranno presenti Alex Corlazzoli e Stefano Malatesta, che parlandoci di Geografia dei bambini introdurranno le officine didattiche sui linguaggi del quotidiano! Un’occasione da non perdere per mettersi in gioco e stimolare la propria creatività!

Tutto il TEAM dell’AIIG Veneto e delle Sezioni Provinciali di Padova, Treviso e Verona, inoltre, rimangono a vostra disposizione per organizzare e partecipare ad eventi ad hoc organizzati da voi! Per sapere di più o per proporre un’attività contattateci scrivendo a: aiig.veneto@gmail.com.

Per iscriversi all’AIIG è sufficiente andare alla pagina https://aiigveneto.wordpress.com/iscriviti/, compilare il modulo online e provvedere al pagamento della quota.

Grazie a tutti per il vostro sostegno e a presto!

Il direttivo AIIG Veneto

 

Master GIS science e Droni

Vi ricordiamo che si avvicina la scadenza del bando per le iscrizioni al Master interdipartimentale di II livello in GIS e droni (è il 29 gennaio 2016).

Il Master dell’Università di Padova denominato GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto per la gestione integrata del territorio e delle risorse naturali, si articola in quattro indirizzi tematici:
1. Produzione e gestione della geoinformazione
2. GIScience per la gestione dei conflitti ambientali e la partecipazione nelle decisioni pubbliche
3. Cartografia e GIS per le green infrastructures
4. Geo-informazioni e nuove tecnologie per l’agricoltura sostenibile

Qualora si superino i 20 iscritti verranno bandite due borse-premio di 1.000 euro.

http://www.mastergiscience.it
https://www.facebook.com/MasterGISscience/

Destinatari
Neo-laureati, funzionari e tecnici impiegati nel pubblico e nel privato, liberi professionisti interessati ad acquisire una formazione avanzata ed un perfezionamento scientifico sempre più richiesti da enti pubblici, organizzazioni private e del no profit che devono gestire l’aumento della disponibilità di informazione geografica e il rapido sviluppo di nuove tecnologie di gestione dei dati geografici (dai droni, ai WebGIS, al mobile-GIS).

Il master offre inoltre corsi singoli
• Biodiversità e servizi ecosistemi nella pianificazione del territorio (2 CFU)
• Storia della cartografia e uso delle carte storiche nelle ricostruzioni geo-storiche (2 CFU)
• Participatory GIS e metodologie della decisione pubblica inclusiva (4 CFU)
• Information Modeling and Management (IMM) in ambito building (BIM) e infrastructure (IIM) (2 CFU)
• Agricoltura di precisione ed applicazioni dei Sistemi a Pilotaggio Remoto (2 CFU)
• Territori dei cittadini: geografia e GIScience per la gestione dei conflitti socio-ambientali (2 CFU)
• Digital Earth, voluntary geography e mappatura dei servizi ecosistemici (2 CFU)

Offerte per gli iscritti al Master
In convenzione con FTO Remotefly (partner del Master) si potrà beneficiare del 50% di sconto al “Corso per Pilota SAPR” presso l’Aeroporto Civile di Padova. Gli iscritti al master avranno a disposizione una licenza ESRI ArcGISstudent edition per un anno.
Grazie per l’attenzione.

-- 
Segreteria Master GIScience
http://www.mastergiscience.it

Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale
Via Loredan 20, 35131, Padova
Referente: prof. Massimo De Marchi
e-mail: mastergiscience@dicea.unipd.it
telefono: 340 7077615

 

Premio FARE PAESAGGIO

Il premio FARE PAESAGGIO si inserisce nella scia della recente legge urbanistica entrata in vigore il 12 agosto scorso. Una legge che ha, al centro, il risparmio di suolo, il recupero degli edifici esistenti e il paesaggio come valore economico e di attrattività” così l’assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss. FARE PAESAGGIO, “è un premio che vuole avere una valenza europea come volontà di confronto e contaminazione”. Selezione triennale di progetti e iniziative per la salvaguardia, la gestione e la valorizzazione del paesaggio nell’area alpina. Organizzato dai responsabili dell’Osservatorio del Paesaggio e dalla step, scuola di governo del territorio del paesaggio, vale a dire gli strumenti individuati dalla legge urbanistica per il governo del territorio provinciale, ha tre ambiti tematici e pone l’accento su una visione trasversale dell’idea di paesaggio: 1. Programmazione, 2. Segni nel paesaggio, 3. Cultura, educazione e partecipazione. Il primo ambito è dedicato agli strumenti programmatori, i piani territoriali e le iniziative a carattere gestionale, pubblici e privati. Per il secondo si comprendono gli interventi volti a modificare i caratteri fisici del territorio attraverso azioni di riqualificazione paesaggistica, progetti di recupero o nuove realizzazioni di infrastrutture, edifici e manufatti che esprimano consapevolmente obiettivi di elevata qualità paesaggistica entro una visione contemporanea del rapporto con il contesto fisico e culturale in cui si collocano. Nella sezione del terzo ambito ricadono le azioni finalizzate a promuovere la cultura del paesaggio attraverso iniziative di sensibilizzazione e comunicazione, di partecipazione pubblica, di formazione e di educazione, di ricerca e documentazione. Joan Nogué, direttore dell’Osservatorio del paesaggio della Catalogna e professore di Geografia Umana all’Università di Girona, presiederà la giuria composta da: Benedetta Castiglioni docente di Geografia all’Università di Padova, Antonio De Rossi architetto e docente di Architettura e Disegno al Politecnico di Torino e Walter Angonese, architetto e docente dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana. La chiusura della raccolta dei materiali è per il 31 gennaio 2016. Informazioni sul bando di partecipazione su wwww.premiofarepaesaggio.it
“Il premio – ha detto il presidente della giuria internazionale Joan Nogué – è uno dei più importanti a livello europeo e interessa ambiti tematici assolutamente non consueti, per questo sarà riconosciuto negli ambiti accademici e professionali anche nel futuro non immediato”. Alla presentazione del premio, oltre all’assessore Daldoss e al presidente Nogué, ha partecipato anche Giorgio Tecilla, segretario dell’Osservatorio del Paesaggio che ha sottolineato come “questo premio voglia dare una visione del paesaggio a 360° con un comitato organizzatore rappresentativo del mondo che si occupa di paesaggio”. Nel comitato organizzatore, oltre all’assessore Daldoss ci sono: Giulio Andreolli, rappresentante dell’ordine Ingegneri della provincia di Trento, Paolo Castelnovi, presidente dell’Associazione Landscapefor, Gianluca Cepollaro direttore di tsm/step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, Claudio Maurina, presidente dell’Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali della provincia di Trento, Giorgio Tecilla, segretario Osservatorio del Paesaggio e Alberto Winterle, rappresentante dell’Ordine degli architetti, pianificatori paesaggisti e conservatori della provincia di Trento.
L’Osservatorio del Paesaggio della Provincia autonoma, in conformità ai dettati della Convenzione Europea del Paesaggio e alle linee guida del Piano urbanistico provinciale (Pup), promuove lo sviluppo di iniziative volte alla valorizzazione, alla tutela e alla coerente trasformazione del paesaggio. A tale fine è istituito un Premio del paesaggio alpino. Il PREMIO FARE PAESAGGIO si fonda su una selezione triennale di opere, progetti e iniziative realizzati nel territorio definito dalla Convenzione delle Alpi, che sappiano esprimere obiettivi di elevata qualità paesaggistica e sostenibilità ambientale, quali strumenti di programmazione, iniziative gestionali, interventi di architettura del paesaggio e azioni culturali. La Selezione aperta al contesto alpino europeo è finalizzata a valorizzare esperienze che, con riferimento a problematiche paesaggistiche di interesse per la realtà trentina, si siano distinte per i caratteri innovativi e l’efficacia durevole delle azioni proposte, per la qualità tecnico scientifica ed estetica e per il propositivo ruolo degli enti promotori e della committenza. Una selezione triennale che potrà catturare l’interesse di molti soggetti pubblici e privati. (fs)

Info
www.premiofarepaesaggio.it

Finalmente un master in GIScience e Droni @unipd

Care/i tutti,
sperando di fare cosa gradita vi segnaliamo il lancio di un Master interdipartimentale in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto per la gestione integrata del territorio e delle risorse naturali, a quattro indirizzi tematici, presso l’Università di Padova:

http://www.mastergiscience.it

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L’idea è nata in seno ad un gruppo di geografi (ex PhD, ex post-doc) afferenti all’ex Dipartimento di geografia “Morandini” ma con il supporto attivo di alcuni docenti, nel tentativo di far coagulare, dentro ed intorno ad un Master di II livello, le potenzialità ed il valore della geografia nell’analisi sistemica del territorio e delle sue complessità. Si tratta di un esperimento ambizioso per tentare di ridare voce e dignità alla geografia in ambito accademico e non, nei suoi approcci interdisciplinari e nell’uso consapevole e critico delle oramai sempre più diffuse tecnologie geografiche, dal remote sensing (satelliti, droni…) al ParticipatoryGIS. Oltre ad un core formativo di base centrato sulla geografia (umana e fisica) e su corsi base in GIS/RemoteSensing/Droni, il Master offre la possibilità di scegliere tra quattro indirizzi: da quelli più tecnici sulla gestione e modellazione di dati geospaziali per la gestione del territorio e delle risorse (indirizzo 1,3,4) a quello più “social” sugli approcci partecipativi nella produzione e rappresentazione cartografica (cartografia critica) e nella la gestione dei conflitti ambientali.
Cosa aspettate dunque?

Le iscrizioni sono aperte!

Come cominciare la scuola lunedì mattina? #Parigi #quotidiani #mappe e tanta #geografia

Oggi (che tempismo) inizia la Geography Awareness Week indetta dal National Geography.

Quale modo migliore per presentarla ai nostri studenti se non accogliendo gli inviti di Alex Corlazzoli e di Igiaba Sciego di iniziare la lezione aprendo i giornali e cominciando a riflettere su una carta geografica?

Vi invitiamo a leggere i loro due articoli e a non lasciare che anche questa occasione di fare educazione e geografia ci sfugga.

Parigi, 13/11/2015

Riportiamo qui sotto l’articolo di Alex Corlazzoli pubblicato oggi sul quotidiano on line “Il Fatto Quotidiano”. LINK

L’attacco dei terroristi a Parigi non può lasciarci in pace. Non può lasciare in pace soprattutto chi ha un ruolo educativo, chi ogni giorno entra in classe e insegna ai ragazzi storia, geografia, italiano, educazione civica. E’ impossibile, lunedì, entrare in aula e aprire i quaderni senza parlare di ciò che è successo a un’ora di aereo da casa nostra, nella “nostra” Europa.

Parigi, esige un atto di conoscenza. Lunedì non possiamo aprire i libri facendo finta di nulla. Spieghiamo ai nostri ragazzi che sta accadendo, raccogliamoci in silenzio pensando alle vittime di ogni Paese. Informiamoci. Sarebbe utile iniziare le nostre lezioni aprendo i quotidiani. Ragionando con i nostri ragazzi, riflettendo, cercando di capire, approfondendo. L’attacco a Parigi è un attentato all’Europa tutta ma questo non deve giustificare la facile demagogia contro il mondo arabo e la meravigliosa cultura islamica. La rabbia non può prendere il sopravvento.

In queste ore, seguendo attimo per attimo, glieventi della capitale francese mi sono chiesto: cosa comprenderanno i miei alunni di quanto sta accadendo? Chi è l’Isis per un ragazzo di 10 anni? Quali paure ha scatenato l’atto terroristico compiuto allo stadio, al ristorante a al Bataclan? Un mio ex alunno mi raccontava: “Sai maestro che l’Isis non scherza e cerca di farsi conoscere il meno possibile? Ho letto che l’ha creata Putin, era un’organizzazione russa che non ricordo a cosa servisse ma ho sentito dire che è stata ideata dall’Urss. L’Isis vuole conquistare il mondo per poi farlo diventare sempre più ignorante; fa in modo che le persone non frequentino le scuole in modo da lasciarle analfabete, in questo modo li possono manovrare, fargli fare quello che vogliono. Forse questo non accadrà solo perché il mondo è contro di loro. Se dovessero sfiorare qualcuno dei nostri Paesi si scatenerebbe la Terza guerra mondiale”.

Per la prima volta i nostri figli, i miei allievi crescono con queste parole nel loro dizionario, vivono con la paura. L’11 settembre 2001, per molti di loro è solo una data letta sul libro: non è ancora nati quando il terrorismo colpì le Torri Gemelle ma il 13 novembre 2015 così come il 7 gennaio 2015, è entrato a far parte della loro vita.

A noi insegnanti, il compito di informarci e informare, di provare a capire e far capire perché non sia il Salvini di turno a entrare nella testa dei nostri ragazzi e a trasformare il mondo solo in una stupida divisione tra buoni e cattivi.

Mi auguro che prima di lunedì, il ministero dell’Istruzione inviti ogni scuola a fare un minuto di silenzio. Ma non solo: ad aprire i quotidiani con i ragazzi. Perché fare scuola è stare nella storia. Non chiudere le porte delle nostre classi alla storia.

Riportiamo qui sotto l’articolo di Igiaba Scego pubblicato ieri sul sito della rivista “Internazionale”. LINK

Posso dare un consiglio a tutti? Lasciate perdere gli sciacalli populisti nostrani e i loro tweet. Abbiamo cose più serie a cui pensare.#‎Parigi‬#‎Beirut‬#‎Siria

Questo è uno dei tweet che ho lanciato ieri sera dopo gli attacchi di Parigi. Non mi va più di perdere tempo con chi odia. E secondo me non dovreste perdere tempo nemmeno voi. Il tempo è prezioso. Non possiamo disperderlo inseguendo inutili polemiche da pollaio italiano.

Per una volta il titolo di Libero (”Bastardi islamici”) o le farneticazioni di odio del fascista di turno non mi toccano. Certo non fanno bene alla nostra democrazia, al nostro futuro, alla nostra digestione. Ma gli sciacalli che pensano al voto locale mi sembrano così inutili e piccoli davanti a un evento che cambierà il ventunesimo secolo.

Stanno attaccando il nostro modo di vivere. Stanno attaccando la convivenza tra musulmani, ebrei, cristiani e atei. Stanno attaccando la pace.

Non ho tempo da perdere con chi fa calcoli da bottegaia (e mi scuseranno i bottegai) per il voto di primavera. Non voglio disperdere energie con chi definisce persone come me, musulmane e afrodiscendenti, complici della barbarie che ha colpito Parigi. Io passo oltre. Li supero.

E lo dovrebbero fare pure i mezzi d’informazione mainstream. Questo è il tempo della responsabilità. Mi chiedo se la nostra informazione (dai talk show ai telegiornali) saprà gestire questo delicato periodo con intelligenza. O se invece ci riempirà lo schermo con i vari e noti professionisti dell’odio. Quelli che smaniano già di aprire (malamente, direi) bocca. Quelli che “i musulmani tutti al rogo” o “i rifugiati era meglio se annegavano”, per intenderci.

Se fossi il direttore di un telegiornale, comincerei da una bella mappa. Sì, avete sentito bene: una mappa

Mi piacerebbe per una volta che da quel piccolo schermo – spesso brutto, sporco e cattivo – uscissero notizie, approfondimenti, interviste dotate di un senso logico. Non abbiamo bisogno del bla bla che ci assorda e ci stressa ancora di più. Siamo tutti sull’orlo di un baratro, tutti sull’orlo di una crisi di nervi. Ci serve una zattera in questo mare in burrasca, non altra acqua che ci fa affondare.

Se fossi il direttore di un telegiornale, comincerei da una bella mappa. Sì, avete sentito bene: una mappa.

Spesso – me ne sono accorta quando facevo l’assistente all’università e dovevo interrogare i ragazzi – le persone non sanno collocare i paesi e le città in una mappa. Il tg sciorina nomi: Siria, Libano, Arabia Saudita, Iran. Ma non sono in molti a sapere dove stanno esattamente questi paesi. La situazione poi peggiora quando si parla di Eritrea, Somalia, Sudan o Yemen.

Viviamo in un’epoca globalizzata dove con un clic si può teoricamente conoscere tutto. Ma in realtà nessuno conosce niente. E così il terrore diventa ancora più terrore. Perchè ti senti attaccato dagli alieni. Non capisci bene come si è arrivati a questo punto. Ti sei perso le puntate precedenti. Ti sei perso Beirut che era solo due giorni fa, Beirut dove 43 persone hanno perso la vita. Ti sei perso l’intervento russo in Siria. L’attentato ad Ankara alla vigilia del voto. I massacri in Sudan. Gli attacchi agli hotel a Mogadiscio. Non capisci dove ti trovi. In che epoca stai vivendo. E il populismo di bassa lega non ti aiuta. Anzi ti getta in un baratro ancora più profondo. La tua paura aumenta. E la tua angoscia pure.

Certo, una mappa non toglie la paura. Ma può rendere una persona consapevole di quello che sta succedendo almeno. Come lo può fare una vera informazione, del resto.

Solo unendo i punti del mondo si arriva a capire che siamo sotto attacco da un bel po’ e non da ieri.

Quando ho visto le immagini di Parigi ho pensato subito a Mogadiscio

Sono di origine somala e purtroppo ho una certa dimestichezza con gli attacchi kamikaze, e gli attacchi in genere. Sono anni che vedo il gruppo terroristico somalo Al Shabaab colpire i luoghi della quotidianità, gli hotel soprattutto. Quando ieri ho visto le immagini di Parigi ho pensato subito a Mogadiscio. La città dei miei genitori, la città in cui si sono innamorati e sposati, ha vissuto una delle guerre civili più devastanti di questo millennio. Ora, lentamente, sta cercando di uscire da un incubo che sembrava interminabile, e non a caso ha cominciato a ricostruire il suo scheletro a partire dai luoghi di ritrovo.

L’hotel a Mogadiscio è una struttura multitasking. Non serve solo per dormire o fare la prima colazione. Ed è proprio lì che un paese intero sta cercando di ricostruire, almeno in parte, se stesso. Lì si incontrano i politici, ma anche la diaspora. Lì avvengono le celebrazioni e a volte, come quest’anno, si organizzano fiere del libro. L’hotel è il nucleo di qualcosa che non c’è, una vita normale che ci potrebbe essere. Di fatto è l’essenza di una quotidianità possibile.

Ed è lì nella nostra quotidianità, a Mogadiscio come a Parigi, che il terrorismo colpisce. Mi ricordo ancora quando più di cento studenti in attesa del loro diploma sono stati uccisi a Mogadiscio nel 2011. O come solo la settimana scorsa una ragazza si è buttata dalla finestra dell’hotel Sahafi per scampare a un attacco di Al Shabaab.

Vivere nell’angoscia
Viviamo tempi duri. Tempi in cui quello che è sempre sembrato normale è messo in discussione. E non è la partita di calcio a cui i populisti vorrebbero ridurre la faccenda. Non è musulmani cattivi contro il resto del mondo buono. Siamo davanti a persone pericolose che hanno un piano preciso, un piano di guerra, e sono contro tutti. Sono terroristi che sono contro la vita. Sono contro i musulmani che considerano “finti” perché non violenti come loro e quindi più infedeli degli infedeli. Sono contro gli altri perché rei di non partecipare alla loro ideologia di morte.

Il loro scopo è chiaro, quasi lampante, vogliono la nostra disgregazione, vogliono suscitare paura, vogliono farci vivere nell’angoscia.Vogliono che ci guardiamo in cagnesco, che cominciamo a odiarci, a darci mille e più coltellate. Quindi capite che seguire un pensiero populista, fare di tutta un’erba un fascio, odiare il prossimo, significa solo fare il gioco dei terroristi? Diventare complici di chi vuole annientarci?

Ma io, al contrario di chi predica il populismo, non voglio avere paura.

Voglio che il prossimo resti mio fratello.

Come dice un proverbio spagnolo, “Vivir con miedo es como vivir a medias”, vivere con la paura è come vivere a metà. E farci vivere a metà è quello che vogliono i terroristi. Sta a noi non permetterlo.