Un appello speciale per la geografia

L’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia è particolarmente grata a Luciana Litizzetto per aver dato voce al problema gravissimo della riduzione all’osso dell’insegnamento della geografia nella scuola pubblica italiana.

luciana-littizzetto-che-tempo-che-fa-14-maggio-2017

Lo ha fatto ieri sera nel suo consueto spazio televisivo nello studio di Fabio Fazio con il modo pungente e colorito che la contraddistingue.

Vi riproponiamo qui sotto l’estratto della trasmissione, con la speranza che possa essere ascoltato da molti, e contribuire alla crescita di consapevolezza del valore di questa disciplina in un paese sempre più connesso e veloce, dove, per dirla alla Litizzetto “se cade una verza a Nairobi, fallisce una ditta di pinoli a Malaga e se c’è la siccità a Tokyo a Ravanne i fagioli costeranno di più”.

Se potessimo riassumere il suo intervento:

Meno trivial e più ore di geografia nelle scuole!

 

Esser fuori per andare fuori

Giovedì 18 maggio 2017 – Ore 10.30-12.00 – Aula F Via bassi 2, Padova

Ne parliamo con il maestro e giornalista: Alex Corlazzoli

alex-evidenza

Nella vita non avevo previsto di fare l’insegnante. Ho sempre sognato di fare il giornalista. Anzi da bambino avrei voluto fare il prete. Sono nato in campagna da una famiglia di operai, dove libri e giornali, in casa, non esistevano. Mi sono iscritto al liceo e ho terminato il mio curriculum scolastico alle magistrali. Ma la mia “scuola” sono state le strade del mondo: l’esperienza tra i ragazzini dei quartieri più difficili a Palermo, come l’incontro con Sarina Ingrassia che ha dedicato la vita ai “picciriddi” di Monreale; la conoscenza delle altre culture nei miei viaggi in Mozambico, Senegal, Kenya, Marocco, Palestina, Siria, Giordania, Libano, India, Brasile, Albania, Romania e altri ancora. È stato il giornalismo ad insegnarmi a essere curioso e a pormi sempre nuovi interrogativi. Ho lavorato in piccoli quotidiani e collaborato con settimanali come Diario della Settimana e Avvenimenti. Oggi collaboro con Il Fatto Quotidiano; Altreconomia; Gioia; Che Futuro.it. Tra i libri che ho scritto: Riprendiamoci la scuola (Altreconomia 2011), L’eredità (Altreconomia 2012), La scuola che resiste (Chiarelettere 2012), Tutti in classe (Einaudi 2013) e Gita in pianura (Laterza 2014), #lacattivascuola. Un’inchiesta senza peli sulla lingua (Jaka Book, 2015); Sai maestro che…da grande voglio fare il premier (Add, 2015) scritto con un mio ex alunno. Ma soprattutto faccio il maestro, trasmettendo ai ragazzi tutto quello che la vita mi ha donato. Nel bagaglio delle esperienze: il volontariato in carcere per dieci anni dove ho fondato il giornale Uomini Liberi, l’esperienza nei campi nomadi a Firenze, la lotta alla mafia fatta anche al Nord. Nel 2008 ho fondato l’associazione L’Aquilone che si occupa di integrazione di migranti. Dirigo il mensile Filo diretto a Monreale. Conduco la rubrica “Dietro la lavagna” a Radio Popolare e sono spesso ospite di trasmissione televisive come “Storie Vere” Rai Uno. Candidato sindaco per due volte a Offanengo, al bavero della giacca ho portato per anni una spilla gialla con scritto “Io non ho votato Berlusconi”. Oggi sono convinto che “il vero politico non ha un partito e il vero cristiano non ha una Chiesa”.

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/acorlazzoli/

http://www.chefuturo.it/author/alex-corlazzoli/

https://twitter.com/alexcorlazzoli

http://caffeletterario-bologna.blogautore.repubblica.it/2013/01/02/alex-corlazzoli-la-passione-di-un-maestro/

 

L’incontro è gratuito. Al termine potrà essere rilasciato un certificato di frequenza: l’appuntamento è riconosciuto come corso di formazione per gli insegnati da parte dell’Associazione Italiana Insegnanti di geografia.

Scarica qui la locandina in .pdf

Tutta un’altra geografia – Formazione insegnanti 2016/2017

La Sezione Veneto dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia

in collaborazione con

il Museo di Geografia del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova

presenta

tuttaunaltrageografia

“Se ti piace la geografia ma il mondo sta girando troppo in fretta
Se si è rotta la bussola e i tuoi punti fissi non bastano più
Se volessi ascoltare e sperimentare geografie diverse
Se cerchi idee e spunti per riprendere il viaggio”

L’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia è lieta di invitarti all’esplorazione dei nuovi percorsi di educazione e formazione geografica. Sarà un viaggio che ci porterà a parlare linguaggi diversi e a riscoprire paesaggi unici per ridisegnare la mappa delle nostre geografie. I percorsi sono pensati per insegnanti di ogni ordine e grado.

Come nei migliori viaggi, il tragitto da percorrere lo decidi tu!

Scegli i percorsi che più ti interessano e iscriviti!

Clicca sui titoli per scoprire la singola proposta.

  TITOLO DEL PERCORSO DATE DEGLI INCONTRI
1 PROGETTAZIONE PARTECIPATA. ripensare uno spazio verde insieme a coloro che lo vivono
Conduce: Daniele Conte
Aula: Museo
Orario: 16.30-18.30
 15 e 16 marzo
2 MIGRARE: SPAZI, TEMPI E LUOGHI
Conducono: Sara Bin e Alessia De Nardi 
Aula: Museo
Orario: 16.30-18.30
 17 e 24 marzo
3 GEOGRAFIE DELLA COMPLESSITÀ’ IN AFRICA. IMMAGINARI E RAPPRESENTAZIONI TURISTICHE 
Conducono: Sara Bin e Daria QuatridaAula: Museo
Orario: 16.30-18.30
11 e 18 aprile
4 LETTERATURA E DIDATTICA DELLA GEOGRAFIA
Conducono: Sara Luchetta e Giada Peterle
Aula: Museo
Orario: 16.30-18.30
21 e 28 aprile
5 FARE EDUCAZIONE AL PAESAGGIO PER EDUCARE ALL’INTERCULTURA E ALLA CITTADINANZA GLOBALE
Conduce: Alessia De Nardi
Aula: Museo
Orario: 16.30-18.30
4 e 11 maggio
6 I PAESAGGI SONORI. INCONTRO TRA MUSICA E GEOGRAFIA 
Conduce: Lorena Rocca
Aula: Museo
Orario: 16.30-18.30
10 e 17 maggio
7 GPS, DRONI E SMARTPHONES PER LA GEOGRAFIA 3.0
Conduce: Federico Gianoli
Aula: Brunetta
Orario: 14.30-16.30
13 e 20 maggio

 Scarica qui la locandina completa delle formazioni

Tutti gli incontri si svolgeranno dalle 16:30 alle 18:30 (salvo diverse indicazioni) presso la Sezione di Geografia del DiSSGeA, in via del Santo, 26 a Padova.

Ciascun percorso si svolgerà se si iscriveranno almeno 10 partecipanti. Qualora un percorso non dovesse realizzarsi gli iscritti verranno avvisati.

COSTI E ISCRIZIONI

Singolo percorso: 18 € (soci) – 25 € (non soci)

Il pagamento si effettuerà in loco, prima dell’inizio dei singoli percorsi

! Le iscrizioni ai percorsi si chiudono 10 giorni prima dell’inizio del singolo percorso !

ISCRIVITI SUBITO CLICCANDO QUI

PER INFORMAZIONI

scrivi a aiig.veneto@gmail.com

chiama allo 049.8274276 (mar-gio: 10.00-15.00) oppure al 388.2741983

Vuoi godere al massimo dei vantaggi offerti dall’Associazione Insegnanti di Geografia?

Diventa socio AIIG Veneto!

La nostra associazione propone corsi, incontri ed eventi di formazione per gli insegnanti dal 1954. È associazione qualificata per la formazione del personale della scuola (Decreto MIUR 27-02-2003).

ASSOCIAZIONE ITALIANA INSEGNANTI DI GEOGRAFIA – SEZIONE VENETO
c/o Sezione di Geografia, Università di Padova - Via del Santo, 26 – 35123 Padova
Email aiig.veneto@gmail.com - https://aiigveneto.wordpress.com/

I SUONI DEI LUOGHI

clipboard01

I SUONI DEI LUOGHI
Sentire verso ascoltare: i paesaggi sonori come ambienti di apprendimento.
Ascolto, dunque sento. Sento, ma non sempre ascolto.

Qual è il rapporto tra i suoni e i luoghi? Quali geografie e quali nuove forme di rappresentazione disegnano i suoni? Come i paesaggi sonori si configurano in ambienti di apprendimento?

Lorena Rocca introduce Xabier Erkizia in un viaggio di scoperta dei luoghi che pone al centro l’orecchio.

Xabier Erkizia (Paesi Baschi) artista sonoro, creatore radiofonico, produttore e giornalista. Il suo lavoro si concentra sulla ricerca tra suoni e formati e viene esplicitato in forme diverse come installazioni sonore, registrazioni sul campo, composizioni, opere radiofoniche, gruppi o progetti di improvvisazione collettiva. Nel corso degli ultimi 15 anni sue opere sono state esposte in diversi paesi in Europa, America e Asia ed ha pubblicato una lunga lista di lavori, come un unico artista o in collaborazione con artisti come Francisco López, Eddie Prévost, Mattin. Dal 2000, ha co-diretto il festival annuale Ertz di “altre musiche” e dal 2003 ha coordinato il reparto sonoro AUDIO- LAB del centro d’arte contemporanea Arteleku a Donostia-San Sebastián. Ha pubblicato diversi saggi sul fenomeno della creazione collettiva ed è un collaboratore regolare dei media, in particolare di stampa e radio. Da tempo è impegnato in ambito internazionale nella formazione degli insegnanti con attività e laboratori per le scuole. http://erkizia.audio-lab.org/en
L’iniziativa si colloca in un progetto di ricerca interdisciplinare internazionale coordinato da Lorena Rocca, che comprende differenti approcci scientifici (cartografia, ingegneria, antropologia …), delle scienze umane (filosofia, pedagogia, geografia …) e artistici (pittura, letteratura, arte del suono …) con l’obiettivo di produrre una riflessione in chiave educativa sul significato della dimensione sonora in geografia.

L’incontro è gratuito. Si prega di confermare la propria presenza via mail lorena.rocca@unipd.it o aiig.veneto@gmail.com

Scarica qui la locandina dell’evento.
Al termine dell’incontro sarà rilasciato un certificato di frequenza: l’appuntamento è riconosciuto come corso di formazione per gli insegnati da parte dell’Associazione Italiana Insegnanti di geografia.

Concorsi sulla sostenibilità per le classi!

Questo post è dedicato a tutti/e gli insegnanti che hanno voglia di offrire ai propri studenti l’occasione giusta per diventare i protagonisti del proprio apprendimento, sperimentando una geografia attiva e piacevole!

L’AIIG nazionale e del Veneto propongono infatti due occasioni privilegiate per coinvolgere e impegnare i propri studenti in occasioni d’apprendimento divertenti, originali ma connesse ai percorsi curricolari.

testata-concorso-fotograficoLa prima proposta, lanciata a livello nazionale dalla nostra associazione, in collaborazione con l’Editore De Agostini e la Fondazione Italia Patria della Bellezza  è la seconda edizione del concorso fotografico “FOTOGRAFI DI CLASSE”. Nell’anno decretato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite anno internazionale del turismo sostenibile il tema del concorso fotografico è stato declinato ponendo particolare attenzione ai centri storici e ai borghi d’Italia, con l’intento di impegnare le classi nella scoperta delle bellezze singolari delle proprie città e dei propri paesi, nell’ottica di valorizzarle rispetto ad un turismo che sia sostenibile.

La bellissima notizia rispetto a questo primo concorso è che è appena stato pubblicato un bellissimo KIT DIDATTICO riferito alla fotografia e al turismo sostenibile. Un kit che potete scaricare gratuitamente cliccando qui o sull’immagine qui sotto, e che può darvi moltissimi spunti per affrontare al meglio il concorso ma anche l’utilizzo della fotografia in geografia.

citta

Clicca sull’immagine per scaricare il KIT DIDATTICO!

Se siamo riusciti ad incuriosirvi, approfondite la proposta scaricando il regolamento del concorso, la scheda d’iscrizione e i vari materiali qui sotto.

Regolamento

Scheda di partecipazione

Scheda concorso fotografico

Liberatoria

La seconda proposta è il concorso promosso dall’AIIG Veneto, Slow Food Veneto e la Sezione di Geografia del Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova intitolato Sostenibilità urbana. Il piacere di fare geografia.

500px Photo ID: 147526883 - sharpness is off... :(

La locandina del concorso

Siete insegnanti di geografia (e non solo) e volete approfondire la vostra materia arricchendo il bagaglio culturale dei vostri studenti attraverso un approccio multidisciplinare questo è il progetto/concorso che fa per voi!

Attraverso questo progetto vi invitiamo a rendere i vostri studenti protagonisti di un percorso formativo che li porterà a sviluppare uno spirito critico e un interesse autentico per l’ambiente e il territorio in cui vivono. Il punto di partenza sarà la città che, anche se può risultare quasi paradossale, rappresenta oggi un luogo privilegiato per sperimentare nuove dimensioni di sostenibilità individuale e sociale.
Il progetto si propone di stimolare una didattica che porti le classi a confrontarsi direttamente con la realtà attraverso azioni originali ed efficaci ideate dagli stessi studenti e rivolte a conoscere, valutare e migliorare la sostenibilità del proprio territorio.

Volete scoprire di più? Visitate il bellissimo sito del concorso: https://concorsostenibilita.wordpress.com/

tuttaunaltrageografia

Non siete ancora soddisfatti?

Benissimo… allora restate sintonizzati perché a breve usciranno le date degli incontri di formazione per gli insegnanti del Veneto! Anche quest’anno ne vedremo delle belle con i laboratori per insegnanti di “tutta un’altra geografia“.

28 oche

Post scritto da Michele Zanetti

(Michele, naturalista, è presidente dell’Associazione Naturalistica Sandonatese. L’hanno scorso ha condotto per l’AIIG Veneto il percorso di formazione “Il sistema fluviale Veneto e la didattica della geografia“. Potete trovare la sua autobiografia sul suo sito internet: www.michelezanetti.it)

oca-selvatica-800

Qualcuno tra voi certo si chiederà cosa significhi questo titolo, cari Amici. In effetti potrebbe essere una favola: la favola delle 28 oche che partono dalla steppa per volare lontano e conoscere l’inverno di altre terre, ma che alla steppa non fanno più ritorno. 28, oltretutto, sono un piccolo stormo e dunque la storia sarebbe affascinante e plausibile, se non fosse per quel finale; se non fosse per quel mancato ritorno alla steppa.

La storia, purtroppo, è ben diversa, nel senso che il titolo afferisce non già ad una favola, ma ad un dramma. Un dramma dell’arroganza, dell’imbecillità, dell’impunità e della complicità mafiosa nostrana, italica e veneta. Perché 28 sono le oche abbattute in uno degli ultimi giorni di caccia di questo disgraziato 2017 (ora come ora non ricordo se il 2016 sia stato migliore, ma ho qualche dubbio in proposito) abbattute illegalmente e sequestrate dai guardacaccia della ex Provincia di Venezia in Valle Grassabò, nella Laguna nord di Venezia. Stiamo dicendo, cari Amici, che qui, a due passi da noi, nelle valli di cui non ci stanchiamo di celebrare la bellezza, le stesse in cui qualche anno fa nidificarono i fenicotteri (che ora vengono quotidianamente disturbati per impedire loro di rifarlo!) si consumano crimini contro la Fauna selvatica che quasi sempre rimangono impuniti. Crimini che sono sempre opera di cacciatori, si badi bene, non di fantomatici “bracconieri”, ma di cacciatori con regolare licenza. Non a caso, nello stesso giorno di questo fatto, di cui l’ex Provincia con i suoi solerti dirigenti e funzionari non ha neppure dato notizia (!!!), in Valle Dragojesolo sono stati sequestrati 150 uccelli abbattuti in numero eccedente il consentito e inoltre alcune oche lombardelle abbattute illegalmente.

Ma che significa l’abbattimento di 28 oche, di cui cinque lombardelle e ben 23 selvatiche. Significa semplicemente che questi signori danarosi, espressione emblematica dell’arroganza, dell’analfabetismo di ritorno, del mancato rispetto delle regole e delle connivenze mafiose che distinguono la classe dirigente del Nordest, hanno annullato l’insediamento di una piccola colonia di oche selvatiche nidificanti avvenuto in Valle Grassabò circa dieci anni fa. Così, per divertirsi, per ammazzare, gratuitamente e spensieratamente, questi campioni dell’imbecillità nostrana, hanno danneggiato irreversibilmente un ecosistema e i nostri sacrosanti diritti di godere di un bene che è “patrimonio indisponibile dello Stato”, come recita la legge.

Ma questo non basta e non va letto come “episodio isolato”, ma come espressione di un comportamento incoraggiato dalla stessa istituzione regionale. Incoraggiato, certo, nel momento in cui, su proposta del lobbista consigliere Sergio Berlato, cacciatore vicentino, si approva una legge che punisce severamente chi “disturba i cacciatori” (!!!). La Regione Veneto: la sola in Europa in cui sia stata proposta la riduzione della superficie di due parchi naturali. Una tra quelle, in Italia, additata alla vergogna per l’abbattimento di un Ibis eremita, allevato nell’ambito di un progetto LIFE internazionale finanziato dalla stessa Comunità Europea, per evitarne l’estinzione e per la reintroduzione in ambiente. Abbattimento, manco a dirlo, ad opera di “una doppietta fantasma”.

Ecco, queste sono le ragioni sacrosante che ci fanno ritenere la caccia un’attività immorale, oltre che dannosa e fortemente diseducativa. Sono stati aboliti il tiro al piccione e alla quaglia d’allevamento perché immorali e, ipocritamente, come costume di questa società e dei suoi massimi rappresentanti, viene consentito l’abbattimento “per sport” dei migratori selvatici, mille volte più preziosi dei piccioni e delle quaglie allevate. Per queste ragioni noi intendiamo denunciare l’abbattimento delle 28 oche come un atto gratuito di barbarie, che non deve passare nell’indifferenza, perché è tempo che chi è pagato per farlo si assuma le proprie responsabilità per l’applicazione delle regole vigenti; e le valli da pesca sono sempre state luoghi di caccia fuori controllo, terra di nessuno, anzi, regno dei soliti privilegiati.

Un grazie sincero agli agenti che hanno condotto l’operazione con tempestività e professionalità; ai miei ex colleghi, con cui sono orgoglioso di aver condiviso alcuni anni di lavoro e di impegno per l’applicazione della legge, avendo per interlocutori la grigia inefficienza degli apparati burocratici provinciali e, spesso, persino complicità inconfessabili. Un grazie a nome dell’Associazione Naturalistica Sandonatese e di tutti i cittadini per cui l’applicazione delle regole che riguardano il vivere civile e la conservazione della natura è indispensabile e ineludibile.

 

Grazie a Michele per la sua costante attenzione al territorio e per averci permesso di postare la sua riflessione appassionata sul nostro blog.

Fotografi di classe. Racconta le bellezze sostenibili d’Italia

testata-concorso-fotograficoEccoci alla seconda edizione del concorso annuale promosso dall’Associazione Italiana degli Insegnanti di Geografia e sostenuto da De Agostini Scuola e Fondazione Italia Patria della Bellezza!

Il concorso si propone di promuovere la conoscenza del territorio e l’apprezzamento delle bellezze naturali, culturali, artistiche e artigianali del nostro Paese.

Il tema individuato per l’a.s. 2016/2017 è: Centri storici e borghi d’Italia: bellezze singolari da valorizzare per un turismo sostenibile un’occasione per svolgere con i ragazzi attività motivanti all’aria aperta, promuovendo lo spirito di osservazione, il talento artistico, le mille risorse positive che i giovani sanno raccogliere ed esprimere.

Partecipa al concorso, collegandoti al sito: www.aiig.it.

Potrai disporre di un kit didattico con approfondimenti metodologici, suggerimenti e suggestioni che ti accompagneranno durante i prossimi mesi. Il kit didattico sarà disponibile sul sito www.aiig.it, www.deascuola.it, www.patriadellabellezza.it a partire dal 1 febbraio 2017. Saranno inoltre via via disponibili ulteriori informazioni e spunti operativi per lavorare con i ragazzi.

rullino

Scopri di più scaricando qui il regolamento:
http://aiig.it/wp-content/uploads/2016/12/Regolamento-Concorso-Fotografico5.pdf

 

Concorso”Fotografi di classe”: il primo premio arriva a Verona

"Oggi niente selfie! Fotografiamo il nostro paesaggio, la Valpantena"

“Oggi niente selfie! Fotografiamo il nostro paesaggio, la Valpantena”

E’ con quest immagine che la classe VI della Scuola Primaria Statale “Pietro Caliari” – I.C. 16 Via Sezano, Santa Maria in Stelle, 37142 Verona si è aggiudicata il primo premio del concorso indetto da AIIG nazionale “Fotografi di classe” per la sezione “scuola primaria”.

Qui di seguito le motivazioni della giuria “la foto è stata scattata durante un’escursione sul “sentiero natura”, oggetto di osservazione, esplorazione e lettura del paesaggio. Un ritratto “anti-selfie” con i ragazzi di schiena: originale la focale grandangolare, originale il fatto di mettere i fotografi nella posizione di soggetto fotografato. La mappa concettuale riportata in allegato conferma che l’esperienza è stata oggetto di una proposta didattica”.

Congratulazioni alla classe IV e all’insegnante che ha guidato il lavoro! A breve verrà organizzata una cerimonia di consegna del primo premio.

La geografia serve a fare la guerra? La mostra e il ciclo di conferenze

immagine-home-page-e-pagina
L’associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Sezione Veneto), associazione qualificata per la formazione del personale della scuola (Decreto MIUR 27-02-2003), è lieta di annunciare ai propri soci e a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado che rilascerà un attestato di partecipazione a tutti coloro che, oltre a visitare la mostra “La geografia serve a fare la guerra?”, parteciperà ad almeno due conferenze proposte dalla Fondazione  Benetton Studi e Ricerche di Treviso.
L’attestato rilasciato sarà coerente con le richieste della legge 107/2015 e menzionerà il numero di ore effettivamente seguite. Ai fini dell’attestato saranno calcolate due ore per la visita della mostra e un’ora e mezza per ciascuna delle conferenza a cui si parteciperà, per un totale di minimo 5 ore).
La partecipazione alle conferenze è gratuita. La locandina con il programma completo può essere scaricata cliccando qui.
La mostra della Fondazione Benetton Studi Ricerche “La geografia serve a fare la guerra?” curata dal geografo Massimo Rossi, sarà visitabile da domenica 6 novembre 2016 a domenica 19 febbraio 2017, presso gli spazi Bomben a Treviso.
Per saperne di più sull’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia: www.aiig.it e https://aiigveneto.wordpress.com

Sabato 22 ottobre 2016, a partire dalle ore 9.30 ci sarà un primo evento collegato alla mostra dal titolo “Colombi viaggiatori dalla Grande Guerra a oggi. A cosa serve la geografia?” e il lancio del ciclo di conferenze con il prof. Franco Farinelli (geografo, Università degli Studi di Bologna).

Per informazioni telefonare allo 0422 5121 o scrivere all’indirizzo aiig.veneto@gmail.com.

Labor limites: riconoscere, vivere e riprogettare i limiti

coverE’  disponibile il volume Labor limites: riconoscere, vivere e riprogettare i limiti curato da Sara Bin, Giovanni Donadelli, Daria Quatrida, Francesco Visentin, Franco Angeli, Milano, 2016

Il volume raccoglie alcune riflessioni sul concetto di limite emerse durante il terzo Workshop Nazionale di Padova (maggio 2014) promosso dall’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia. In un’epoca nella quale globale e locale sono contingenze che toccano la nostra vita, il concetto di limite interroga la geografia, poiché travalica il senso cartografico per allargarsi a dimensioni culturali; supera le proiezioni politiche per adattarsi a significati simbolici; si dilata seguendo le leggi umane per incontrare quelle naturali; si ibrida grazie alle massicce migrazioni ma allo stesso tempo rivitalizza le barriere identitarie. L’obiettivo è quello di far dialogare autori di ambiti scientifici differenti attorno ad uno dei temi oggi più rilevanti e critici.

Qui di seguito i contenuti del volume disponibili gratuitamente e liberamente al sito: http://ojs.francoangeli.it/_omp/index.php/oa/catalog/book/165

  • Prefazione, di Francesco Magris
  • Introduzione, sul limite, di Sara Bin, Giovanni Donadelli, Daria Quatrida, Francesco Visentin
  • Dalla centralità all’esclusione del limite in cartografia, di Emanuela Casti
  • Gli esiti della cartografia critica: dalle carte partecipative al Geoweb attraverso due casi studio, di Francesco De Pascale
  • Cartografia e disturbi specifici di apprendimento. Superare i limiti, di Angela Caruso
  • Il limite al centro. Riflessioni ed esperienze nel paesaggio di una valle prealpina, di Benedetta Castiglioni
  • Dai limiti alla tutela: un percorso di condivisione, di Mauro Pascolini
  • Vivere ai limiti di un’area protetta. Pratiche territoriali sui confini del parco nazionale Val Grande, di Dino Gavinelli e Giacomo Zanolin
  • L’incontro sul limite. L’esperienza del Comitato “Adotta un terrazzamento” in Canale di Brenta, di Danilo Cecchini
  • I limiti della colonia. Riforme amministrative nell’Africa interlacustre e complessità socio-politica nativa, di Stefano Allovio
  • Agroindustria e pastorizia nel delta del fiume Senegal. Dai margini ai limiti dello sviluppo, di Maura Benegiamo e Davide Cirillo
  • Andate e ritorni: un viaggio postcoloniale. Intervista a Moulaye Niang, di Sara Bin e Francesco Visentin
  • Costruire i limiti. Le rappresentazioni dei migranti a Montebelluna e Cagliari nei giornali online, di Silvia Aru e Alessia De Nardi
  • Trasgredire i limiti. Gli spazi LGBTIA, di Andrea Soggiu 
  • Leggere e guardare i limiti. Proposte condivise, di Sara Bin, Giovanni Donadelli, Daria Quatrida e Francesco Visentin