Officine Didattiche 2016

Anche quest’anno, in occasione del 59° Convegno nazionale dell’AIIG,  l’associazione propone dei momenti di formazione rivolti esclusivamente agli insegnanti.

Le officine didattiche quest’anno si svolgeranno presso la Sapienza Università di Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sabato 1 ottobre 2016, dalle ore 9.00 alle 13.00.

Info e iscrizioni: http://aiig.it/convegno-2016/ oppure, direttamente in loco.

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Di cosa stiamo parlando?

Le Officine Didattiche sono lo strumento che l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia ha individuato per promuovere la formazione docenti.

Esse rappresentano un momento di confronto, riflessione e sperimentazione geografica, caratterizzato dal coinvolgimento attivo dei partecipanti (massimo 25 per officina). Ogni officina didattica è coordinata da un facilitatore il quale ha il compito di guidare le attività e favorire il confronto all’interno del gruppo.

Le Officine Didattiche si svolgeranno nell’ambito del 59° Convegno Nazionale AIIG e saranno introdotte dall’intervento intitolato “Geografie inclusive del quotidiano” di Alex Corlazzoli e Stefano Malatesta. Corlazzoli è maestro, giornalista e scrittore con grande esperienza e capacità di narrare la geografia di oggi. Rappresentata uno dei più attendibili e attenti corrispondenti italiani della scuola. Si interessa anche di politica e mantiene questi due interessi intimamente connessi ai luoghi e alla pratica geografica quotidiana che lui stesso definisce “di resistenza”. Il suo intervento sarà impreziosito dall’esperienza di Stefano Malatesta, professore presso l’Università Bicocca di Milano e attento ricercatore ed esperto delle geografie personali dei bambini.

Dopo il dialogo, i partecipanti si divideranno nelle diverse officine e saranno chiamati a mettersi in gioco in alcuni dei moltissimi linguaggi geografici del quotidiano. Ecco la lista delle officine didattiche a cui si può partecipare:

1) Fotografia (T. Gilardi)

2) Narrare lo spazio (A. Alaimo e S. Aru)

3) Investigazione (F. Zonetti, R. Mastrolorenzo e E. Marini)

4) Disabilità (A. Caruso, N. Medina e G. Zanolin)

5) Suoni (L. Rocca)

6) Cibo (A. Boggia, F. Pagano)

7) Emozioni (C. Giorda)

8) GIS e geotecnologie (D. Pavia, D. Gallinelli e A.M. Latorraca)

9) Visita alla Moschea di Roma

È possibile iscriversi, nel limite dei posti rimasti disponibili, il giorno stesso presso la segreteria del convegno. Vi aspettiamo!

Il comitato organizzatore del 59° Convegno Nazionale AIIG.

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  1. FOTOGRAFIA

Thomas Gilardi (Università degli Studi di Milano, AIIG Lombardia).

Una fotografia dice più di mille parole! Chi non si è trovato d’accordo con quest’affermazione almeno una volta nella vita? Molti docenti e studenti la confermano quotidianamente anche a scuola. Viviamo in una società in cui le fotografie hanno sempre più spazio e la loro forza è tale che spesso sostituiscono un intero testo, ma il loro linguaggio lo impariamo spesso da autodidatti. Imparare a realizzare un’immagine fotografica è un’esperienza molto utile per imparare a conoscere la realtà. La fotografia è una pratica che riguarda molti e quasi tutti usano una macchina fotografica (almeno quella inclusa nel cellulare) con molteplici funzioni. Ma sappiamo fotografare davvero? Forse per riprendere dei ricordi è sufficiente quello che già sappiamo fare. È sufficiente anche per conoscere i luoghi e comunicarli agli altri? I luoghi possono presentare caratteristiche più o meno fotografabili. Ma se si immagina di fotografare questi luoghi usciranno immagini che non definiranno dei luoghi, ma parleranno delle condizioni che abbiamo ripreso.

Com’è possibile fotografare l’urbanizzazione? È un concetto astratto che non si fotografa, ma che può essere raffigurato in una personale interpretazione di quelle condizioni. Così se ci si limita ad etichettare un fenomeno ci si intende meno; mentre se lo si fotografa ci si intende maggiormente. Come usare tutto ciò nella didattica? Fare una fotografia ci permette di descrivere una situazione e non di definirla; e se si vuole essere più incisivi è possibile descrivere le sue conseguenze e le emozioni che ciò ci provoca. Ma di questo parleremo al workshop.

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  1. NARRARE LO SPAZIO

Angela Alaimo (docente scuola secondaria, Vice-presidente AIIG Trentino Alto- Adige)

Silvia Aru (Università di Cagliari, AIIG Toscana).

Quanti modi abbiamo per dire la terra? Parole, immagini, odori, colori e suoni accompagnano il nostro modo di essere nello spazio che si costruisce giorno dopo giorno attraverso la costruzione di relazioni.

Uno degli obiettivi dell’insegnamento della geografia è quello di insegnare a “dire la terra” in una dimensione multisensoriale. Eppure, nonostante questo, spesso la lezione di geografia si riduce ad una mera descrizione visiva dello spazio, tralasciando la dimensione dell’esperienza vissuta. Cosa succede se abbandoniamo per un attimo la vista e ci focalizziamo sul nostro modo di sentire i luoghi della nostra vita? Possiamo forse scoprire i molteplici modi di narrare lo spazio che non prescindono da chi lo vive e lo attraversa?

Questo laboratorio ha l’obiettivo di presentare agli insegnanti alcuni strumenti di narrazione (il diario, le interviste, le mappe mentali, i video) utilizzati nella ricerca territoriale così come in specifici progetti didattici, entrambi volti alla sperimentazione di nuove narrazioni possibili dello spazio geografico. L’obiettivo è far scoprire ai ragazzi la molteplicità delle forme narrative che costruiscono i luoghi della nostra vita, fatti di materialità ma anche di rappresentazioni continue, capaci di plasmare lo spazio rendendolo unico. Questo approccio è in grado di ripristinare quella relazione di cura e amore fondamentale per ogni educazione geografica.

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  1. INVESTIGAZIONE

Fabio Zonetti (e42.it Cartography Website Roma)

Raffaele Mastrolorenzo (Associazione Geografica per l’Ambiente e il Territorio)

Emanulea Marini (Associazione Geografica per l’Ambiente e il Territorio)

 

Presentazione del progetto didattico “Gli spazi migranti: rappresentare la città come laboratorio di cittadinanza”: realizzato nel febbraio 2016 in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Via Lentini 78” Pertini Falcone, ha previsto il coinvolgimento di oltre 50 tra alunni e alunne delle classi seconde e terze.

Il percorso didattico di questo progetto ha determinato l’avvicinamento a concetti geografici chiave come lo spazio, il luogo e la rappresentazione, relazionati alla questione delle migrazioni. Gli studenti hanno riflettuto sulla possibilità di costruire diverse rappresentazioni della realtà come carte geografiche e mappe mentali a confronto, rappresentazioni visive statiche e in movimento, tentando di addentrarsi in un universo fatto delle molteplici sfaccettature dell’azione umana, la cui esplorazione consente di orientarsi non tanto nello spazio fisico, ma nella complessità del mondo contemporaneo. Dalle esperienze dirette sul campo gli studenti, suddivisi in gruppi di lavoro, hanno prodotto del materiale (testi, mappe, fotografie, testimonianze dirette) che è risultato utile per ricostruire il percorso effettuato e per raccontare i luoghi analizzati.

Nella dimensione urbana e all’interno dei territori etnicamente connotati, lo spazio pubblico diventa lo scenario principale per indagare il contatto, la coabitazione e la socialità tra culture. Si tratta di una realtà non precostituita, dove si articolano gli interessi comuni e si manifestano le differenze; pertanto l’interesse per lo studio degli spazi pubblici risiede, da una parte, nelle nuove caratteristiche materiali che essi assumeranno, dall’altra, nel fatto che rappresentano luoghi privilegiati dell’interazione tra attori sociali e la dimensione urbana.

Ai partecipanti coinvolti saranno forniti gli strumenti per analizzare in che modo gli spazi pubblici vengono trasformati dalle collettività migranti. Obiettivo del progetto è l’avvio di una riflessione sull’importanza dei luoghi condivisi per attivare un dialogo interculturale, luoghi in grado di favorire il senso di appartenenza e un inserimento socio-culturale, sia dei migranti sia dei nati in Italia da genitori migranti.

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  1. DISABILITÀ

Angela Caruso (Università di Chieti, AIIG Abruzzo), Nicol Medina (AIIG Lombardia), Giacomo Zanolin (Università di Milano, AIIG Lombardia)

La società di massa globalizzata stimola processi di ibridazione culturale derivanti dai sempre più frequenti scambi tra persone appartenenti a comunità etnico-linguistiche e culturali differenti. La geografia non dimentica di sottolineare l’importanza degli approcci interculturali ma, nel tentativo di gestire la crescente complessità delle relazioni socio-territoriali, tende spesso a trascurare il ruolo della disabilità come componente fondamentale di tale diversità. Anche la didattica della geografia tende a sottovalutare la potenziale importanza di una riflessione volta a indagare le potenzialità del proprio linguaggio disciplinare, come strumento in grado di favorire l’inclusione di studenti disabili, non solo all’interno dei gruppi classe, bensì anche nella società. Essa possiede infatti per sua natura input inclusivi grazie al suo carattere pratico, laboratoriale, interdisciplinare e di forte impatto motivazionale.

L’officina avrà l’obiettivo di esaminare metodologie e tecniche didattiche idonee a realizzare la migliore inclusione di allievi “diversabili”, a ogni livello di istruzione e formazione, in relazione alla conquista di competenze geografiche di carattere spaziale e territoriale. Lo scopo sarà di riflettere sulle potenzialità connesse alla valorizzazione di ogni diversità come risorsa, anche in geografia; in tale direzione verranno proposte e analizzate: normative, pratiche inclusive, metodologie e strategie innovative, risorse tecnologiche.

Verranno proposte attività didattiche in aula, ma si rifletterà anche sulle potenzialità del linguaggio della natura, scoperta ed indagata direttamente sul campo, come occasione per rafforzare capacità e competenze individuali. Gli spazi naturali, visti non solo come sedi didattiche, ma anche come occasioni di apprendimento, offrono la possibilità di costruire strategie forti soprattutto in relazione alla disabilità, poiché la possibilità di interagire con la natura stimola l’attività esplorativa e facilita il potenziamento di specifiche abilità, indispensabili nelle pratiche inclusive quotidiane.

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  1. SUONI

Lorena Rocca (Università di Padova e Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, AIIG Veneto) e Alessandro Fagiuoli (primo violino Quartetto d’archi Paul Klee, musicista e docente di Violino e Musica da Camera presso il Liceo Musicale di Padova).

 

 

Il suono, patrimonio immateriale riconosciuto tale dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Intangibile (2003), si costituisce quale segno dei luoghi, potente simbolo sociale e motore di identità territoriale, campo di tensione semantica che contribuisce a definire il particolare genius loci di un territorio e di un paesaggio.

Nell’officina didattica una sfida: esplorare, scoprire, rappresentare i luoghi non dal “punto di vista” dell’esperienza visiva, ma dal “punto d’ascolto” con l’idea che l’emozione legata al sentire è un’eccellente canale di fissazione anche dell’apprendimento.

Le “cartoline sonore” che saranno proposte giocano essenzialmente sul mutevole equilibrio della triangolazione tra autore, interprete e ascoltatore nel passaggio dalla “geostruttura” (la visione geografica) al “geogramma” (le immagini, i paesaggi della mente) (Raffestin, 2010).

Centrale lo speciale punto di vista dell’interprete (A. Fagiuoli) capace di manipolare i suoni (o oggetti sonori) e in grado di disegnare luoghi – talvolta geografici, talvolta immaginari – in un viaggio sorprendente di evocazione, fantasia ed immaginazione che ben si adatta a sviluppare competenze geografiche di lettura del paesaggio. Sarà interessante riconoscere le confortanti sonorità appartenenti ad un dove e un quando ma anche stupirsi di fronte al meticciamento sonoro (ma anche paesaggistico). A noi l’adottare l’atteggiamento di “contemplazione” acustica che va oltre il riconoscimento della precisa organizzazione di figure stilistiche (melodie, ritmi, timbriche, versi…) e del riconoscimento di un quadro cronotopico e si apre, a partire dal DNA del nostro essere territoriale, allo straordinario potere che ha la musica di stimolare la dimensione intuitiva proponendo fantastici percorsi nello spazio e nel tempo.

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  1. CIBO

Angela Boggia e Francesca Pagano (Università degli Studi di Bari, Sezione AIIG Puglia)

Tutti pensiamo al cibo come strumento per soddisfare i nostri bisogni. Ma che valore diamo al cibo? Quale significato può trasmettere una pietanza o un ortaggio?

La didattica della geografia mira anche a questo, a saper riconoscere e apprezzare ciò che mangiamo.

Questa officina cerca di illustrare attraverso dei laboratori esistenti come può la geografia e la didattica far conoscere a studenti ed insegnanti il modo di relazionarsi al cibo, conoscendo gran parte di ciò che mangiamo. Il linguaggio del cibo è una tematica importante per comprendere i passi che si stanno affrontando negli ultimi anni in materia di alimentazione e benessere.

Molte volte si tende a tralasciare nelle scuole tali argomenti perché si ha poco tempo di svolgere attività teorico/pratiche quali la conoscenza e il buon uso del cibo.

“…la storia dell’alimentazione scorre in stretta sintonia con le altre storie, le determina e ne è determinata…”                                       (Massimo Montanari)

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  1. EMOZIONI

Cristiano Giorda (Università di Torino, Responsabile Nazionale AIIG per la formazione decenti).

Sembra facile, perfino necessario. Chi non ha provato delle emozioni nei luoghi, attraverso i luoghi, grazie ai luoghi? Però la geografia scolastica, spesso anche quella accademica, le evitano le emozioni, fanno finta di niente. Le emozioni non sono oggettive, non sono misurabili, non sono valutabili. E se invece lo fossero? Non cambierebbe niente, Perché il primo motivo del loro evitamento è che fanno paura. E che non sappiamo come gestirla. Non sappiamo bene nemmeno come gestire la gioia, l’attrazione, l’empatia, la tristezza. Eppure i luoghi possono fare paura, dare gioia e tristezza, attrarre, respingere. Così per paura della paura ci perdiamo anche la gioia della gioia.

Questa officina cerca di rimettere le emozioni al loro posto, di riconoscere il loro ruolo tra noi e i luoghi, tra i luoghi e la vita delle persone. E di facilitare gli insegnanti nel trovare un posto alle emozioni anche nelle loro lezioni di geografia, riportando questa materia ad uno dei suoi compiti più importanti: aiutare le persone, da 0 a 99 anni (e che dopo) a costruire relazioni con la Terra, a capirle, a condividerle.

“Parliamo allora di una geografia che nasce da un rapporto prerazionale (empatico ed estetico in senso lato) con le cose, che si nutre di sentimenti e di emozioni, che aspira all’ignoto, al meraviglioso”.

Giuseppe Dematteis

(Professore Emerito, Socio d’Onore AIIG).

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  1. GIS E GEOTECNOLOGIE

Diego Gallinelli, Anna Maria Latorraca, Davide Pavia (Università La Sapienza di Roma, Consiglieri AIIG).

 

L’evoluzione dei Sistemi Informativi Geografici è un fenomeno vivo, che dagli anni ’60 del secolo scorso ha iniziato a fornire input per la ricerca, la gestione intelligente di fenomeni antropici e naturali e solo successivamente per la didattica, sebbene i GIS abbiano enormi potenzialità a tal riguardo. Gli ambiti applicativi variano dal monitoraggio del rischio ambientale alla gestione delle reti infrastrutturali, dal geomarketing alla geografia storica, e così via, dimostrazione della versatilità di uno strumento la cui diffusione è agevolata anche dalla maggiore disponibilità di dati e di risorse: la direttiva europea “INSPIRE” (acronimo di Infrastruttura per i Dati Spaziali Europea) del 2007 ha infatti indirizzato gli stati membri dell’Unione ad una libera condivisione dell’informazione geografica di matrice GIS, oggi facilmente utilizzabile grazie ai tanti software open source messi a disposizione dalla vasta comunità di libere organizzazioni internazionali. L’utilizzo di questi strumenti è dunque alla portata di tutti coloro che vogliano interessarsene, nelle diverse modalità che questa officina didattica intende discutere e commentare. L’officina intende così andare incontro anche a evidenti esigenze didattiche, in quanto la mancanza di conoscenza sui software, sui dati e sulle basi territoriali accessibili gratuitamente tende a frenarne l’uso e far registrare evidenti ritardi rispetto ad altri Paesi.

 

 

Vi aspettiamo!

 

Laboratori didattici per le scuole, al museo

E’ con grande piacere che il Museo di Geografia dell’Università di Padova in collaborazione con l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – Sez. Veneto, presenta agli insegnanti di tutte le scuole dell’Infanzia, Primarie, Secondarie di Primo e di Secondo grado del territorio la propria offerta didattica.

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Clicca sull’immagine per scaricare il catalogo dei laboratori didattici

Le proposte per le scuole sono 13 e comprendono 10 laboratori didattici e 3 escursioni.

L’offerta che troverete nel nostro catalogo nasce da un’idea laboratoriale della geografia in cui i bambini e la bambine, i ragazzi e le ragazze sono protagonisti del loro apprendimento e del loro divertimento. Grazie alle attività proposte gli alunni impareranno a fare geografia utilizzando documentazione e strumenti geografici, antichi e moderni, per esplorare le relazioni tra i differenti elementi del territorio e quindi scoprire la complessità e la bellezza della geografia.

Calibrati a seconda della classe e dell’ordine scolastico, i laboratori sono sviluppati con chiari riferimenti ai curricula scolastici e affrontano temi fondamentali della disciplina quali ambiente, paesaggio, orientamento, spazio, cartografia, migrazioni, inclusione, alimentazione, tecnologie e cittadinanza.

Scoprite tutte le proposte!

Scarica subito il catalogo delle attività didattiche del Museo di Geografia per l’A.S. 2016/2017

Incontro di presentazione per gli insegnanti

Tutti gli insegnanti sono invitati a venire a scoprire le diverse proposte per le classi e il patrimonio del Museo di Geografia durante due momenti pensati esclusivamente per loro. I due incontri si terranno al piano nobile di Palazzo Wollemborg, in via del Santo 26 a Padova nei seguenti giorni:

  • 3 ottobre 2016, dalle ore 16:30 alle ore 18.00
  • 27 ottobre 2016, dalle ore 16:30 alle ore 18.00

 

Informazioni e prenotazioni

Museo di Geografia

Tel. +39 049 8274276
Fax. + 39 049 8274099

E-mail: geografia.dissgea@unipd.it

 

Referenti laboratori:

Chiara – 349 8414004

Giovanni – 388 2741983

 

Paesaggi terrazzati: ecco le classi vincitrici del concorso

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Sezione III Verdi – Scuola dell’Infanzia Ri Basso – I. C. “G. B. Della Torre” di Chiavari (GE)

Quasi un anno fa, l’AIIG Veneto lanciava, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova (Sez. di Geografia), l’International Terraced Landscapes Alliance (Sez. Italia) e Italia Nostra, lanciava un concorso rivolto alle scuole italiane di ogni ordine e grado (infanzia, primaria e secondaria), allo scopo di promuovere una riflessione sul valore dei paesaggi terrazzati come patrimonio storico, ecologico e sociale, nell’ambito del 3° Incontro mondiale sui Paesaggi terrazzati (6 al 15 ottobre 2016) organizzato dalla Regione del Veneto in collaborazione con l’Università di Padova e l’Università IUAV di Venezia.

Al concorso hanno partecipato 16 scuole, per un totale di 30 classi, distribuite tra Trentino Alto-Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria e Campania.

I lavori presentati sono stati tutti molto apprezzati. Congratulazioni ai ragazzi/e e agli/elle insegnanti che li hanno seguiti. In particolare, però, il Comitato di valutazione sulla base dei criteri di completezza dei materiali, rispondenza dei contenuti ai temi del concorso, originalità e complessità dei prodotti, ma soprattutto del processo di realizzazione, ha ritenuto di conferire alle seguenti scuole dei premi:

Scuola dell’Infanzia

  • 1° classificato: Sezione III Verdi – Scuola dell’Infanzia Ri Basso – I. C. “G. B. Della Torre” di Chiavari (GE)

Scuola primaria

  • 1° classificato: Classi I, II, III, IV, V  – Scuola primaria “Don Gnocchi” di San Nazario – I.C. “U. Bombieri” di Valstagna (VI)
  • 2° classificato:  Classi I, II, III, IV, V  – Scuola primaria “Papa Giovanni XXIII”  di Valstagna – I.C. “U. Bombieri” di Valstagna (VI)
  • 3° classificato: Classi IV A e IV B – Scuola primaria “Epitaffio” – Direzione Didattica Quarto Circolo di Cava de’ Tirreni (SA)

Scuola secondaria di primo grado

  • 1° classificato: Classe I E – Scuola Secondaria di Primo Grado “L. Negrelli” – I.C. Rovereto Nord di Rovereto (TN)
  • 2° classificato: Classe III C – Scuola Secondaria di Primo Grado di Borgo Valsugana – I.C. di Borgo Valsugana (TN)
  • 3° classificato: Classi aperte del tempo prolungato – Scuola secondaria di primo grado “U. Bombieri” di Valstagna – I.C. “U. Bombieri” di Valstagna (VI)

Scuola secondaria di secondo grado

  • 1° classificato: III M (multimediale) del Liceo Artistico Statale di Imperia (IM)
  • 2° classificato: IV CAT (costruzioni, ambiente e territorio) dell’IIS “C. Colombo” di Sanremo (IM)
  • 3° classificato: III A scientifico e III B scientifico dell’I.I.S.S. “Marini-Gioia” di Amalfi (SA)

Le premiazioni si svolgeranno a Padova, presso la struttura dell’Orto Botanico dell’Università di Padova, venerdì 14 ottobre 2016.

I premi che verranno consegnati alle classi vincitrici sono:

I classificato Visita guidata all’orto botanico dell’Università di Padova
II classificato: Buono per acquisto libri
III classificato Abbonamento annuale alla rivista Ambiente Società e Territorio – Geografia nelle scuole dell’Associazione Italiana Insegnanti di geografia

GRAZIE a tutte le persone che hanno reso questo concorso ricco di idee, stimoli, proposte!

Un concorso per tutte le classi, sulla sostenibilità in ambito urbano!

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La locandina del concorso!

Carissimi/e amici e amiche insegnanti,

un nuovo anno scolastico è appena cominciato. Siamo certi che tutti voi avrete già molte idee per coinvolgere la vostra classe in progetti stupendi, ma vogliamo comunque segnalarvi un nuovo concorso per le scuole di ogni ordine e grado ideato da noi, in collaborazione con Slow Food Veneto e la Sezione di Geografia dell’Università di Padova.

Il concorso è snello e pensato per dare spazio alla creatività. Non vi è richiesto di iscrivervi e nemmeno di produrre lunghi report finali. Il team di insegnanti che l’ha ideato, infatti, voleva offrire uno strumento che potesse sostenerli nello stimolare le classi a vivere esperienze geografiche positive e significative.

Se siamo riusciti ad incuriosirvi con questa breve descrizione vi invitiamo a scoprire il sito del concorso e leggere il regolamento.

Condividete, se volete!

Vi auguriamo un anno pieno di soddisfazione!
Il direttivo AIIG Veneto

Festival del Fiume

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FIUME, VITA CHE SCORRE

Da sempre i fiumi rappresentano un vitale elemento che plasma il paesaggio, gli uomini e le culture bagnate dalle sue acque. Lungo i corsi fluviali dall’antichità si è sviluppata la vita, a partire dagli insediamenti su dossi in relazione all’acqua come risorsa e minaccia; lungo i fiumi, antiche autostrade, viaggiavano artigiani, prodotti, arti, innovazioni ed idee da un villaggio all’altro. Nei fiumi scorre la vita come risorsa, cibo e natura; nei fiumi sta la vita che cambia e si trasforma, così come l’acqua incide il paesaggio che attraversa. Non è quindi un caso che già il mondo del mito avesse assegnato alle personificazioni dei fiumi il dono della metamorfosi, di una vita che si trasforma, ma che per sempre continua, sotto altra forma. In letteratura il corso d’acqua, dalla sorgente alla foce, diventa spesso simbolo del tempo e di un’esistenza che compie il suo percorso. L’edizione 2016 desidera quindi cogliere queste suggestioni attraverso l’immaginario del fiume come metafora dei racconti e delle esperienze di vita che scorrono, di un pensiero che sappia fluire oltre il proprio tempo per plasmare il futuro come innovazione e visione che trasforma la vita, il modo di pensare e di vivere delle persone.

Andate subito a scoprire il programma ufficiale delle giornate:

http://www.fiumefestival.sandonadipiave.gov.it/web/

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GPS, droni e paesaggio. La geografia che tutti stavano aspettando

Ebbene sì, è ufficiale!

Il nostro laboratorio “GPS, droni e paesaggio. La geografia che tutti stavano aspettando“, ideato da Federico Gianoli e Giovanni Donadelli è stato incluso all’interno del ricchissimo catalogo “Attivamente” della Fondazione CaRiPaRo.

Tutte le scuole primarie, scondarie di primo e di secondo grado delle province di Padova e Rovigo, potranno quindi richiedere alla Fondazione, tramite il loro sito, di partecipare gratuitamente al laboratorio proposto dall’AIIG Veneto.

Per tutti coloro che potrebbero essere interessati, vi incolliamo qui sotto la descrizione del laboratorio. Tutti gli insegnanti interessati potranno trovare le istruzioni per l’iscrizione nel catalogo.

Buon inizio e buona geografia a tutti!

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Insegnare geografia: dalle difficoltà alle opportunità

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Cari insegnanti e care insegnanti di geografia delle scuole dell’Infanzia, Primarie, Secondarie di Primo Grado e di Secondo Grado,

vi scriviamo perché in vista dell’anno prossimo abbiamo avviato una grande consultazione degli insegnanti di geografia per capire quali sono gli argomenti più ostici per noi da insegnare e per i nostri studenti da capire.
A partire da tutte le segnalazioni che raccoglieremo proveremo a costruire dei materiali che possano aiutarci a supportare i processi d’insegnamento e apprendimento della geografia. Questi materiali, ovviamente, una volta pronti saranno resi disponibili a tutti in forme diverse, sia online che cartacee.
Potete inviare la vostra segnalazione attraverso il modulo che trovate qui sotto o cliccando qui!
Ogni segnalazione è anonima e non vi ruberà più di qualche secondo.
Grazie in anticipo a tutti coloro che vorranno contribuire con la propria segnalazione a promuovere un’insegnamento della geografia più efficace e coinvolgente!
Se poi qualcuno di voi avesse piacere ad essere coinvolto nella fase di ideazione e costruzione dei materiali didattici ci scriva. Lavorare insieme sarà ancora più bello.
Condividete pure l’invito ai vostri colleghi se vi va!
Un caro saluto e buona estate a tutti
Giovanni, Alessia, Lorena, Sara e tutto il direttivo dell’AIIG Veneto

Festa della Nuova Repubblica

 

 

Il 2 giugno del 1946 si tenne il referendum con il quale gli italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica. Per la prima volta le cittadine italiane si erano recate alle urne ed avevano votato, a suffragio universale, insieme ai cittadini di sesso maschile. Con una differenza di circa due milioni di voti prevalse la Repubblica. Un nuovo inizio. Una data epocale nella storia politica, culturale, economica e sociale della nostra nazione.

A distanza di 70 anni, ci piace pensare che sia possibile riprendere il percorso iniziato dai nostri padri facendo affidamento anche sui nuovi cittadini.

In questo sta il senso della proposta di una “Festa della Nuova Repubblica” che sia rivolta ad ogni italiano, così come ad ogni comunità di cui è ricco il nostro territorio: da coloro che vi hanno una presenza consolidata ed attiva e chi, attraversando terre senza speranza, vi è appena arrivato, che dovrebbe trovare la risposta al motivo del proprio viaggi proprio nei princìpi istituzionali sanciti 70 anni fa e con cui ci auguriamo di ritrovare la consapevolezza della ricchezza dei nostri valori fondanti.

Auspichiamo che questo appuntamento rappresenti il primo di una lunga serie.

 

Iniziativa promossa da

  • Università degli Studi di Padova: Master in Studi Interculturali e Progetto ImmaginAfrica
  • Coordinamento cittadino Padova Accoglie
  • Progetto Pelle: Kinima, Kinocchio e Cinema Key, con contributo Mibact – Bando MigrArti
  • Associazione Padovani del Mondo

 

 

PROGRAMMA

Ore 9:00

Lezione del Master in Studi Interculturali
Suonando si crede. Uno studio sul ruolo della musica in tre chiese pentecostali torinesi
.
Incontro con Sharon Fiorese

Ore 10.00

Torneo di calcetto a cinque: eliminatorie
Parco Brentelle – In collaborazione con AICS – Festa dello sport 2016
Squadre partecipanti: Hassania Padova, Gruppo Wafa Banca, Sal Precario, Olblec, AICS, Black Stars

Ore 11:00

Repubblica e cittadinanza nell’Italia di oggi
Tavola rotonda con Franca Bimbi (Università di Padova),
Marco Paggi (avvocato, docente Master in Studi Interculturali), Guido Viale (sociologo),
Luca Favarin (presidente coop. Percorso Vita).
Coordina Adone Brandalise (direttore Master in Studi Interculturali).

Ore 14:00
Spazio libri

Caffé eritreo/etiope

Poesie africane
Reading tratto dalla piattaforma panafricana Badilisha X change.
Poesie interpretate da  Graziella Ciampa e Mirca Minozzi.
Sonorizzazione di Davide Galti e Fabio Romanato

Incontro con Antar Mohamed


Ore 15:00

Spettacoli sul palco e sport al parco Brentelle

Danza, percussioni, canto, arti marziali
Esibizione dei bambini della scuola internazionale italo-cinese
in alcune delle forme più antiche e tradizionali di arte cinese.

Musica
Esibizione con sharkì, strumento a corde tipico albanese di derivazione ottomana, a cura di Ndue Kola.


Ore 16:00

Spazio libri e sport al parco Brentelle

Thé marocchino

Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio
Reading tratto dal testo di Amara Lakous, interpretato da Mele Ferrarini e Ahmed Sherif

Torneo di calcetto a cinque
Semifinali e finali

Partita di pallavolo femminile
Squadre partecipanti:  Hassania Padova pallavolo


Ore 17:00

Esibizioni sul palco

Musica
Coro Luce di Marostica (chitarra, batteria, basso + 6 cantanti).
La musica e il canto come elementi centrali della pratica rituale delle chiese Cristiane Pentecostali


Ore 18:00

Spazio libri

Aperitivo multietnico

Reading
Brani a cura del Laboratorio Human Library interpretati da Eros Papadakis
con Verusca Costenaro (italiano/veneto), Kristina Cemica (rumeno/moldavo), Vladana Trapana (serbo),
Ines Frighetto (cileno), Virginia (Costa d’Avorio), Randy Garcia (spagnolo/honduregno)

Rifondare l’Europa. Insieme a profughi e migranti
Incontro con l’autore, Guido Viale
Ore 19:00
Esibizioni sul palco… e non solo

Sotto un cielo di stelle
Spettacolo teatrale sul viaggio dei migranti per arrivare in Italia,
ispirato all’inferno dantesco, realizzato con migranti e italiani.
Gruppo teatrale dell’associazione VIDES Veneto in collaborazione con MetaArte

Premiazione dei vincitori dei tornei sportivi

Esibizione di canto
Coro multietnico composto da donne italiane e nigeriane,
diretto da Giuseppina Casarin nell’ambito del progetto The Promise
Ore 20:00

Ore 21:30

Concerto del gruppo Mediterranea Ensemble
Quattro musicisti, da anni impegnati nella ricerca sulle musiche dell’area mediterranea e orientale,
s’incontrano in un progetto che diventa un ponte tra musica colta e popolare

 

INOLTRE, DURANTE TUTTA LA GIORNATA …………


Proiezioni

Cortometraggi, film, video, reportage fotografici
a cura dell’associazione Kinima, del progetto ImmaginAfrica e dell’associazione Cubanordest.
Verranno proiettati fra gli altri:

  • Asmarina, di Alan Mallio e Medhin Paolos
  • Reportage fotografico Idomeni: refugees, di Massimo Sormonta

Message in the bottle
Uno spazio d’incontro a cura di Leyla Khalil
Dimostrazione di Cricket
Negli spazi del parco Brentelle,
dimostrazione per bambini a cura dell’associazione  Cricket Padova (Sri Lanka)
Cucina multietnica
A partire dalle ore 13:00 sarà possibile gustare piatti della cucina italiana, eritrea, filippina

 


Partecipano all’organizzazione

  • Master in Studi Interculturali (Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova)
  • Progetto ImmaginAfrica (Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità,  Università di Padova)
  • Laboratorio Human Library (Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell’Arte, del Cinema e della Musica)
  • Cooperativa Sociale Percorso Vita
  • CGIL – Padova
  • AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport, Festa dello sport 2016
  • Associazione sportiva interculturale Assais
  • Associazione di promozione sociale Voci Globali
  • Associazione VIDES Veneto – Associazione culturale MetaArte
  • Coro Luce di Marostica
  • Libreria Nexus International
  • Progetto The promise, Accademia diffusa
  • Scuola Internazionale Italo Cinese
  • Servizi per migranti Populus – Comunità Ucraina

Media partner

  • RadioBue.it
  • Radio Cooperativa

Aderiscono

  • Cooperativa Sociale Orizzonti
  • Ebène – Associazione di Donne Africane
  • AIE – Associazione Immigrati Extracomunitari
  • Associazione Filippini Uniti di Padova
  • Padova Cricket Club
  • Associazione Cuba Nord Est
  • Libreria La forma del libro
  • AMAVE – Associazione maliana
  • ANOLF – Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere
  • ASU – Associazione Studenti Universitari
  • ARCI – Padova
  • Arising Africans
  • Comunità Sri Lanka Padova
  • Cooperativa EST/CO+
  • COOPI – Cooperazione Internazionale Ong Onlus
  • Donne in nero
  • Associazione per la pace
  • Beati i Costruttori di pace
  • Associazione culturale Khorakhané
  • Manifesto per Padova senza razzismo e discriminazione religiosa
  • Coordinamento A Braccia Aperte
  • Associazione Tangram

 

Incontro con Antar Mohamed con il quale parleremo dei romanzi:

“Timira. Romanzo meticcio”, di Wu Ming 2, Antar Mohamed
“Razza Partigiana. Storia di Giorgio Marincola” (1923 – 1944),
di Carlo Costa e Lorenzo Teodonio con Antar Mohamed

 

I “Coristi per caso” si esibiranno in Partir bisogna, spettacolo tratto dal testo

Nel mare ci sono i coccodrilli, di Fabio Geda

Dj set con Randy Garcia un pò di Honduras a Padova

 

Articolo originale pubblicato qui: http://www.immaginafrica.storia.unipd.it/index.php/elenco-eventi/669-festa-della-nuova-repubblica.html

Geo-grafie fuori rotta

Da ormai quasi vent’anni a Giavera del Montello (TV) ci si impegna a ritmo di danza. Il tema del Festival 2016 è Geo-grafie fuori rotta. Crediamo valga la pena amplificare il messaggio e invitarvi a partecipare. Riportiamo qui sotto il testo di presentazione dell’iniziativa e il link alla pagina ufficiale del Festival.

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GEO come mondo, come situazione geopolitica attuale che presenta situazioni di crisi e di sfida per tanti popoli. Ma anche GEO come terra, come suolo, casa comune di popoli e persone.

GRAFIE come storie di uomini e donne che abitano questa terra e con le loro vite la solcano e la riempiono… dunque GRAFIE come possibilità per ognuno di lasciare il segno dentro questa storia.

E anche GEO-GRAFIE come mappe mentali, come immaginario delle genti e anche di noi, del nostro territorio, mappe che da un lato sembrano inamovibili, dall’altro sono continuamente ricombinate da ciò che avviene, ai confini e all’interno dei territori stessi.

e FUORIROTTA perché tutte queste storie, queste sensazioni, ci spiazzano, soprattutto in questo tempo, nel quale il muoversi imprevisto di tanta gente, imprevisto per molti, secondo rotte geografiche e culturali che non credevamo possibili, ci portano su piani di vita altri rispetto a quelli che avevamo immaginato e programmato.

Quindi anche noi siamo provocati ad adattarci, con spirito resiliente, a quanto ci va accadendo attorno. Ciò significa affrontare creativamente i mutamenti così veloci di tante GeoGrafie spaziali e culturali, di cui i flussi di persone in migrazione costituiscono una spia potente, ma non unica.

Ciò significa attraversare confini mentali, decidere come muoversi avendo attenzione e rispetto della terra sulla quale si cammina e di chi ci sta attorno. Per poter riuscire a trasformare spiazzamenti, rischi, paure, fatiche in opportunità di futuro condiviso, e non rassegnato, non arreso.

Un cammino di ricerca possibile solo costruendoci come parte di una comunità, facendo crescere comunità di azioni e di scelte attorno a queste possibilità.

 

Scopri di più su: http://www.ritmiedanzedalmondo.it/festival-2016-geo-grafie-fuori-rotta/

 

Sabato 4 giugno dalle 15.30 alle 17.00

Presso la sala teatro di Villa Wassermann, a Giavera del Montello (TV)

YAVUZ BAYDAR

incontrerà gli studenti e i giovani

LA SFIDA DEI DIRITTI CIVILI ALLE PORTE D’EUROPA

Nell’ambito della 21^ edizione di Ritmi e danze dal mondo (2-5 giugno 2016 – Giavera del Montello

– TV), dal titolo Geo grafie fuorirotta, uno degli ospiti principali sarà il giornalista turco Yavuz Baydar, opinionista del quotidiano Zaman, una delle poche testate di opposizione. Da più di 15 anni Baydar si impegna nella difesa della libertà di stampa e dei diritti dei lettori in Turchia.

Ha pubblicato anche su New York Times, Guardian, Süddeutsche Zeitung, El Pais e nel sito di Al Jazeera; ha lavorato come produttore e conduttore di programmi d’informazione per radio e TV svedesi e per BBC World Service. Di recente ha ricevuto il Premio Speciale per l’eccellenza giornalistica all’European Press Prize, che ha diviso con Guardian e Der Spiegel.

La sua ricerca The newsroom as an open air prison. Corruption and self-censorship in Turkish journalism è stata pubblicata dal Shorenstein Center a marzo 2015.

PER INFO: 338/6057168 info@ritmiedanzedalmondo.it http://www.ritmiedanzedalmondo.it

Ho un sassolino nella scarpa…

Ciao!!

Insegni o hai insegnato geografia alla Scuola dell’Infanzia, alla Scuola Primaria o alle Scuole Secondarie di Primo o Secondo Grado?

Hai mai incontrato un argomento ostico da insegnare o difficile per i bambini/ragazzi da capire?

Stiamo cercando di raccogliere le opinioni degli insegnanti di geografia per poter studiare delle strategie didattiche e realizzare dei supporti didattici che ci permettano di poter insegnare meglio geografia e rendere la nostra didattica più originale ed efficace.

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Ecco perché ti invitiamo a partecipare a questo breve sondaggio:

E’ anonimo e basta un minuto per rispondere.

Trovi il questionario al link:  http://goo.gl/forms/AdCIglSchf

Più informazioni e commenti riusciremo a raccogliere tanto più affidabile ed utile sarà la ricerca. Vi preghiamo quindi di non essere timidi e di condividere questo questionario anche con i/le vostri/e colleghi/e.

 

Grazie per la collaborazione.

Alessia Vignola, Lorena Rocca e Giovanni Donadelli

AIIG Veneto